Emergenza smog: report nazionale Mal’aria di Legambiente

print23 gennaio 2020 23:24

report nazionale Mal’aria di Legambiente

report nazionale Mal’aria di Legambiente

(AGR) Frosinone tra le peggiori città da inizio 2020, con 21 giorni di superamenti. A Roma i dati di ieri tornano a superare i valori e siamo già 16 giorni di Smog  

Nel 2019 Frosinione con PM10 alle stelle per 68 giorni, peggior dato italiano del centro-sud. Roma con 27 giorni di Ozono oltre i limiti, supera i 25 giorni massimi consentiti

"L’emergenza smog è tutt’altro che risolta, dopo qualche giorno di tregua anche nella Capitale si torna a respirare la mal’aria e a Frosinone non si è mai attenuata l’emergenza"

Presentato da Legambiente il dossier nazionale Mal’aria con i numeri dei superamenti di valori del PM10 e dell’ozono in tutti i capoluoghi di provincia. Emergono critiche le situazioni a Frosinone con PM10 alle stelle per 68 giorni, il peggior dato italiano del centro-sud e il capoluogo ciociaro è anche uno dei 20 capoluoghi italiani che ha sempre superato negli ultimi 10 anni il massimo di giorni consentiti all’anno di sformanti. Frosinone è anche tra le peggiori città da inizio 2020, con 21 giorni di superamenti registrati dalle centraline Arpa.

Intanto anche a Roma i dati di ieri tornano a superare i valori massimi consentiti e la centralina ARPA di Via Tiburtina segnala 60 ug/m3 (microgrammi per metro cubo) e siamo già 16 giorni di Smog da inizio 2020. Roma, con 27 giorni di Ozono oltre i limiti, supera per il 2019 i 25 giorni massimi consentiti.

"L’emergenza smog è tutt’altro che risolta, dopo qualche giorno di tregua anche nella Capitale si torna a respirare la mal’aria e a Frosinone non si è mai attenuata l’emergenza - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Nella capitale bene il blocco ai diesel che è arrivato con un colpevole ritardo, e oggi che ritornano a salire i valori chiediamo un intervento veloce e che ci risparmi altri giorni di smog e rischi per la salute. A Roma però manca una visione risolutoria per togliere dalla strada auto private e sostituirle con tram, metro e corsie preferenziali per bus di superficie: tutto ciò semplicemente non sta avvenendo, sono dieci anni che non si fa un metro di binari e addirittura rischiamo di veder sparire quelli che ci sono se pensiamo alla riduzione illogica che sta subendo il trenino della Casilina. La cura del ferro, a Roma non sta andando da nessuna parte, mentre a Frosinone è veramente incredibile che l’amministrazione non abbia compiuto alcun passo serio per la tutela dell’ambiente e della salute dei suoi cittadini, i provvedimenti di stop alle vetture sono semplicemente ridicoli di fronte all’enorme quantità di smog che attanaglia l’aria”

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