Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Lazio, "patto" tra Magistratura e regione contro gli ecoreati

print01 giugno 2017 11:09
Lazio, patto tra Magistratura e regione contro gli ecoreati
(AGR) “La firma del protocollo d’intesa in materia ambientale tra Regione Lazio e Corte di Appello di Roma è una notizia che rafforza l’azione dell’amministrazione Zingaretti per il proseguimento dell’applicazione della legge nazionale sugli ecoreati, per una tutela efficace nei confronti della bellezza e dell’integrità dei nostri territori”, lo dichiara Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e componente della Commissione Ambiente.

“Nel Lazio si sta già facendo un buon lavoro; il tema dei reati ambientali è affrontato attivamente da procure e autorità e la dimostrazione sta nell’elevato numero di azioni intraprese: dal dossier elaborato nel 2016 da Legambiente, ‘Ecoreati nel Codice Penale: numeri e storie di una legge che funziona’ si apprende che il Lazio è quinta tra le Regioni per numero di sequestri, 11, si contano anche 20 infrazioni contestate, 3 persone giuridiche e 35 persone note denunciate. Siamo poi al nono posto per infrazioni complessive attestate e, stando sempre ai dati relativi all'anno 2016, emerge come le Arpa aumentato le loro prescrizioni e le asseverazioni per le quali il Lazio, con 157 verifiche documentali, è la seconda Regione", prosegue Cristiana Avenali.

“Questo protocollo ha l'obiettivo di semplificare e rendere più omogenea l'applicazione della normativa vigente su tutto il territorio regionale”, continua la consigliera. “Fondamentale è e sarà il contributo dell’Arpa, l'Agenzia regionale di protezione ambientale del Lazio, alla quale tutti gli organi di polizia giudiziaria potranno rivolgersi per avere pareri tecnici adeguati ad accertare la sussistenza o meno del danno e a definire gli interventi necessari a ripristinare la fisiologia del contesto ambientale.”

“E’ questo un modo concreto e reale per collaborare a far rispettare l'immenso patrimonio di bellezza e natura che abbiamo nel Lazio e intraprendere un nuovo corso di legalità possibile anche nella nostra regione” ha concluso la consigliera Avenali.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE