Retake, quasi 1,9 tonnellate di rifiuti raccolti dai volontari in 18 iniziative a Roma
Quasi 300 persone coinvolte tra la Capitale, Tivoli e Castelnuovo di Porto in occasione del World Cleanup Day. Dalla raccolta dei rifiuti alla cura del verde e alla rigenerazione degli spazi pubblici. Retake: «Prendersi cura della città è un impegno di tutti»

Foto_Comunicato stampa Retake
(AGR) Quasi 1,9 tonnellate di rifiuti raccolti, 18 iniziative e quasi 300 persone in campo. È il bilancio delle attività organizzate da Retake a Roma e nell’area metropolitana in occasione del World Cleanup Day 2026, che ha mobilitato volontari e cittadini nella cura di strade, piazze, parchi e aree verdi.
Sono state 16 le iniziative realizzate nell’area urbana di Roma, alle quali si sono aggiunti gli appuntamenti di Tivoli e Castelnuovo di Porto. Da Torrenova a Colle Oppio, da Piazza Imola a Ostia, dal Parco degli Acquedotti alla Tenuta della Mistica, passando per l’Acquedotto Alessandrino, Bravetta, Muratella, Infernetto, San Pietro, Monteverde Vecchio, Borghesiana-Finocchio e San Lorenzo, le attività hanno attraversato territori diversi con un obiettivo comune: prendersi cura concretamente dei luoghi condivisi.
A completare il bilancio, anche 11 rifiuti ingombranti rimossi. «Questi numeri raccontano soprattutto una comunità che sceglie di non restare a guardare – dichiara Retake Roma. Centinaia di persone hanno dedicato tempo ed energie alla cura dei luoghi in cui vivono, dimostrando quanto possa cambiare un territorio quando ciascuno decide di fare la propria parte. Prendersi cura della città è un impegno di tutti: significa non soltanto intervenire dove c’è bisogno, ma costruire ogni giorno un rapporto diverso con gli spazi comuni, fatto di attenzione, rispetto e partecipazione».
Le 18 iniziative hanno unito tutela dell’ambiente, cura del verde, rigenerazione urbana e partecipazione civica, trasformando il World Cleanup Day in un’occasione per mettere in rete comunità e territori diversi.
Un impegno che per Retake Roma non si esaurisce con questa mobilitazione, ma prosegue durante tutto l’anno nei quartieri: perché prendersi cura dei luoghi significa prendersi cura della comunità che li vive e contribuire, attraverso i gesti di ciascuno, a costruire una città più bella e condivisa.
















