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Di :: 04 febbraio 2026 18:12

(AGR) Ostia, attivato al "Grassi" PACO, il Punto Oncologico di Accesso e Continuità delle Cure

(AGR) PACO, Punto Oncologico di Accesso e Continuità delle Cure, è il nuovo Servizio oncologico della ASL Roma 3 attivo all’interno dell’ospedale Grassi di Ostia. E’ a disposizione delle Persone che hanno una diagnosi sospetta o accertata di tumore.

L’oncologo referente e la care manager del PACO accolgono, ascoltano e prendono in carico, in maniera globale, i Pazienti e i loro Familiari, fornendo loro i percorsi diagnostici e clinico-assistenziali più appropriati, nel rispetto della ROL, la Rete Oncologica della Regione Lazio.

 
Il PACO è collegato alle COT, al Centro di Riferimento Oncologico, ai Team multidisciplinari aziendali ed extra aziendali e al servizio di Cure Palliative, al fine di accompagnare i Pazienti in tutte le fasi della malattia oncologica.L’accesso al Servizio può avvenire autonomamente, in maniera diretta, o con impegnativa del Curante che porti la dicitura “Prima visita oncologica” e nelle note “Servizio PACO”.

“In occasione della Giornata Mondiale contro il cancro, ho partecipato con grande orgoglio all’attivazione del PACO, Punto di Accesso e di Continuità di Cura Oncologica, e del Punto Seno da parte della Asl Roma 3. - ha dichiaratoMarco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio.-  Ringrazio il direttore generale, dottoressa Laura Figorilli, per il lavoro che sta portando avanti. Parliamo di un servizio di assoluta importanza, atteso dal territorio e appunto cruciale per la lotta al cancro: a riprova la folta presenza di cittadini e rappresentanti di associazioni di volontariato alla conferenza che si è tenuta oggi.

Siamo davanti all’ennesima conferma di una Regione che è al fianco dei suoi cittadini, e che non lascia indietro nessuno: con il PACO infatti, che avrà come sede di riferimento l’Ospedale Grassi di Ostia, i pazienti vengono accompagnati dalla diagnosi alla terapia, promuovendo l’uniformità delle cure e riducendo le disuguaglianze territoriali.

L’obiettivo – conclude Bertucci -è quello di integrare ospedale, territorio e servizi sociosanitari, supportando fattivamente la collaborazione tra il lato sanitario, dal medico di base a quello ospedaliero, passando per gli infermieri, gli psicologi, gli assistenti sociali e le associazioni di volontariato. E’ un progetto bello ed ambizioso, per una Regione che grazie al lavoro del Presidente Rocca sta rivoluzionando la sanità, nella forma e nella sostanza”

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