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Di E. B.: Redazione AGR :: 27 maggio 2022 16:24
Andrea Casta protagonista del concerto per San Paolo VI

(AGR) di Donatella Gimigliano
Domenica 29 maggio a Concesio, cittadina alle porte di Brescia che diede i natali al Papa, si terranno i festeggiamenti in onore nel nuovo patrono San Paolo VI. Per l’occasione, a chiusura delle celebrazioni, la Basilica Minore San Paolo VI (Piazza 1° Maggio – ingresso libero) alle 21.00, ospiterà il concerto evento del violinista internazionale, Andrea Casta, accompagnato dal chitarrista Paolo Zanetti, entrambi cresciuti a Concesio: Casta ci è rimasto fino ai 20 anni per poi trasferirsi a Roma, Zanetti tuttora vive lì a pochi passi dalla casa natale dove nel 1897 nacque Giovanni Battista Montini.
I due artisti la scorsa estate si sono esibiti insieme a Brescia, al Museo Santa Giulia, durante il Festival “I volti del Romanino”, e tornano a Concesio con un repertorio in acustico selezionato per l’occasione, che spazia dalle arie sacre a Morricone, da Battisti a Bach fino alle composizioni originali di Casta.
La serata, organizzata dall’unità pastorale in collaborazione con l’amministrazione comunale di Concesio, dà il via a una stagione estiva in cui Andrea Casta tornerà ancora in terra bresciana: il 5 agosto infatti, sempre insieme a Paolo Zanetti, terrà un suggestivo concerto all’alba a Ponte di Legno -Tonale, a 2500 metri sul Corno d’Aola. Inoltre il violinista è reduce dal debutto SOLD OUT del suo tour teatrale all’Auditorium Parco della Musica di Roma con il Visual Concert che presto arriverà anche in terra bresciana.
“Non suono a Concesio dai tempi del liceo – spiega Casta - sono davvero felice di tornare nella cittadina dove sono cresciuto, anche perché la Chiesa è stata il mio primo palcoscenico come per molti musicisti.” “Il ricordo di Papa Paolo VI passa anche dal suo legame con la creatività, definì l’artista “profeta e poeta, a suo modo, dell’uomo d’oggi, della sua mentalità, della società moderna - continua il violinista, che sottolinea - tenere un concerto è l’occasione per fare una ricerca e poi offrire una sintesi agli spettatori, la figura di San Paolo VI è emblematica per lo sforzo di leggere da Papa del suo tempo i grandi cambiamenti degli anni ’60 e ’70, rivelando una straordinaria comprensione verso cattolici e laici del suo tempo e lasciandoci una preziosa eredità culturale”.
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