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Di E. B.: Redazione AGR :: 02 ottobre 2026 14:38
Autostazioni, il 30% dei passeggeri non si sente sicuro, un piano da 300 milioni per renderle più efficienti e sicure

(AGR) I passeggeri in partenza dal terminal di Roma Tiburtina, il più grande hub per il trasporto su gomma di lunga percorrenza della Capitale – dove la sola FlixBus opera oltre 180 autobus al giorno –, esprimono un buon livello di soddisfazione complessiva sul livello di efficienza dell’autostazione. Allo stesso tempo, il terminal presenta diverse aree di miglioramento: circa un passeggero su tre lamenta una mancanza di sicurezza percepita, mentre quasi uno su due gradirebbe più spazi attrezzati per l’attesa.
È quanto emerge dall’indagine di FlixBus sulle autostazioni italiane, condotta per mezzo di un questionario che, fra giugno e agosto 2026, ha raccolto le opinioni di 871 persone in merito a sicurezza percepita, qualità dei servizi e altri aspetti.
I passeggeri indicano le criticità di Tiburtina
Pur raggiungendo alti livelli di gradimento presso i passeggeri, come registrato dalla ricerca del prof. Andrea Giuricin, l’indagine di FlixBus mostra che il terminal presenta alcune aree su cui intervenire per migliorare l’esperienza di viaggio. La principale riguarda la carenza di adeguati spazi per l’attesa, segnalata dal 46% degli intervistati: un dato che evidenzia un’opportunità concreta per rendere la sosta più confortevole. Circa un passeggero su tre (37%) ha poi individuato un’area di miglioramento nel decoro generale degli spazi, e la stessa percentuale ha espresso preoccupazioni legate alla sicurezza, un tema indicato, in particolare, dal 43% delle donne e dal 54% degli uomini. Un ulteriore elemento su cui i passeggeri chiedono attenzione è la presenza di personale dedicato, segnalata da quasi un intervistato su cinque. Il punteggio medio sulla sicurezza percepita, pari a 5,62 su 10, rappresenta un punto di partenza su cui lavorare per avvicinare l’autostazione di Tiburtina agli standard europei, che costituiscono il termine di confronto nella ricerca di Giuricin.
Il Manifesto per un Piano delle Autostazioni Italiane: otto proposte per il rilancio dell’infrastruttura
Nel Manifesto presentato oggi alla Camera – consultabile integralmente qui – la riqualificazione dell’infrastruttura passa da otto proposte: innanzitutto, quella di definire giuridicamente l’autostazione, introducendo una definizione normativa univoca che ne valorizzi il ruolo nel panorama della mobilità, in linea con l’importanza di un settore che in Italia muove ogni anno milioni di persone.
Il documento propone inoltre di rendere obbligatoria la realizzazione di autostazioni nei comuni di grandi e medie dimensioni e istituire apposite fermate nei centri più piccoli, per migliorare la connettività sul territorio nazionale e incentivare scambi intermodali. Sul piano della qualità dell’esperienza, le rivendicazioni di FlixBus e delle altre parti coinvolte nell’iniziativa riguardano gli aspetti della sicurezza, dell’accessibilità e dei servizi, per cui vanno garantiti standard minimi nazionali soprattutto in un contesto come quello italiano, dove il trasporto su gomma è una soluzione sempre più richiesta.
Inoltre, il Manifesto ricorda l’esigenza di adeguare i terminal alle nuove tecnologie che si renderanno disponibili con la transizione energetica e l’importanza di innovare i servizi di informazione al cliente.
L’iniziativa è il frutto di una collaborazione preziosa tra i rappresentanti di diversi gruppi di interesse, chiamati a esprimersi sulle esigenze dei propri stakeholder – da ANAV, portavoce delle aziende del settore del trasporto passeggeri su gomma, all’associazione dei consumatori UNC, passando per organi regolatori e di rappresentanza cruciali quali ART e ANCI.
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