AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 30 marzo 2026 11:50

Casalbruciato, geloso per una foto pubblicata sui social, la ferisce con un coltello e la "rapina" dei suoi stessi regali

(AGR) Una lite nata per gelosia e degenerata in violenza sullo sfondo di un normale appuntamento tra fidanzati: è quanto accaduto a Casal Bruciato, dove un quarantacinquenne romano è stato arrestato dalla Polizia di Stato ed è ora gravemente indiziato dei reati di rapina e lesioni personali aggravate.Erano da poco passate le nove di sera quando all’1 1 2 (N.U.E.) è arrivato il grido di aiuto di una donna, che riferiva di essere stata rapinata e ferita dal suo stesso compagno a Casal Bruciato.

I primi ad arrivare sul posto sono stati gli agenti del Commissariato Sant’Ippolito che si sono trovati di fronte la vittima, in lacrime, ferita ad un braccio.La donna, evidentemente sofferente, ha raccontato ai poliziotti di essere stata accoltellata e rapinata dal suo compagno.

 
L’immediata diramazione della nota di ricerche dalla Sala operativa della Questura ha consentito, nel giro di pochi minuti, di rintracciare l’odierno indagato, fermato ad una distanza di circa 500 metri dai Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile capitolina. In tasca aveva un coltello, un orologio da donna ed alcuni gioielli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato da un incontro “amoroso” in un bar, da subito sfociato in una escalation di violenze, prima verbali e poi fisiche.L’uomo l’avrebbe aspettata all’interno per poi, al suo arrivo, “accoglierla” con delle gravi offese, lamentando una gelosia legata ad una foto pubblicata sui social dalla vittima.

La situazione sarebbe poi degenerata quando, saliti a bordo dell’auto della donna per chiarire il diverbio in privato, il compagno avrebbe iniziato a malmenarla, fino a strapparle dal polso e dalle mani un orologio, due anelli ed altrettanti bracciali che lui stesso le aveva regalato in passato.

Al culmine della lite l’odierno indagato, che nella concitazione era stato morso ad un dito, avrebbe poi estratto un coltello cercando di colpirla.Nel tentativo di sottrarsi ai fendenti, la donna avrebbe cercato di ripararsi con le braccia, riportando gravi ferite alla mano.Quando, poi, avrebbe provato disperatamente ad allontanarsi, il compagno, che era rimasto in auto al lato guida, avrebbe ingranato la marcia cercando di investirla. Non pago delle sue azioni, l’avrebbe anche convinta a risalire a bordo, per poi ricominciare a colpirla prima che la vittima riuscisse definitivamente a divincolarsi dalla presa e a chiamare il N.U.E.

Alla luce del quadro indiziario raccolto a suo carico, l’uomo è stato immediatamente arrestato ed è ora gravemente indiziato dei reati di rapina e lesioni personali aggravate.Successivamente la Procura ha chiesto ed ottenuto dal GIP la convalida dell’operato della Polizia di Stato.  Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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