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Di :: 24 giugno 2026 18:41

Dalla Firenze del 1866 alla Caserma Pierantoni: 160 anni di storia del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana

(AGR) Dalle Squadriglie di Soccorso alla moderna organizzazione del Corpo Militare CRI

Centosessant'anni di storia, servizio e assistenza umanitaria. Il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana celebra il proprio 160° anniversario ricordando un percorso iniziato nel 1866 e giunto fino ai nostri giorni attraverso guerre, calamità naturali, emergenze sanitarie e missioni internazionali.

 
Le celebrazioni assumono un significato particolare presso la Caserma Pierantoni di Roma, oggi uno dei principali punti di riferimento del Corpo Militare Volontario CRI, luogo simbolo in cui storia, tradizione e operatività continuano a incontrarsi.

La nascita a Firenze nel 1866

La storia del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana prende ufficialmente avvio il 1° giugno 1866, quando nella Firenze capitale del Regno d'Italia viene firmato il decreto che attribuisce alle nascenti Squadriglie di Soccorso una struttura organizzata, uniformi e gradi equiparati a quelli dell'Esercito.

Poche settimane dopo, nel luglio dello stesso anno, i volontari dei Comitati di Firenze, Torino e Milano vengono impiegati durante la battaglia di Custoza, nel contesto della Terza Guerra d'Indipendenza.

È il primo impiego operativo di quello che sarebbe diventato uno dei più importanti organismi sanitari ausiliari delle Forze Armate italiane.

Il soccorso nelle guerre e l'assistenza ai feriti

Fin dalle sue origini il Corpo Militare Volontario CRI ha svolto una funzione fondamentale nell'assistenza ai militari feriti e malati durante i conflitti armati.

Dalle campagne militari del Regno d'Italia alle due guerre mondiali, i militari della Croce Rossa hanno operato negli ospedali da campo, nei posti di medicazione avanzati e nei servizi di evacuazione sanitaria, garantendo cure e assistenza in condizioni spesso estremamente difficili.

L'attività del Corpo si è sviluppata nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e umanità che caratterizzano il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Dalla Corea alle missioni internazionali

Nel secondo dopoguerra il Corpo Militare Volontario CRI amplia progressivamente il proprio raggio d'azione.

Tra le missioni più significative figura quella in Corea, dove il personale sanitario della Croce Rossa Italiana presta assistenza alle popolazioni coinvolte dal conflitto, ricevendo prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Negli anni successivi uomini e donne del Corpo hanno preso parte a numerose missioni di cooperazione, assistenza sanitaria e supporto umanitario in diversi scenari di crisi, contribuendo alla tutela delle popolazioni colpite da guerre, emergenze e disastri.

Il supporto nelle calamità che hanno colpito l'Italia

Accanto agli interventi in ambito internazionale, il Corpo Militare Volontario della CRI ha rappresentato una risorsa fondamentale nelle principali emergenze nazionali.

Terremoti, alluvioni, emergenze sanitarie e grandi eventi hanno visto l'impiego di personale specializzato, mezzi logistici, ospedali da campo e strutture sanitarie mobili.

Dal Friuli all'Irpinia, dall'Aquila all'Emilia-Romagna, fino alle più recenti emergenze di protezione civile e sanitarie, il Corpo ha garantito assistenza alle popolazioni e supporto alle istituzioni.

La Caserma Pierantoni, cuore operativo e simbolico del Corpo

Oggi la Caserma Pierantoni rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia contemporanea del Corpo Militare Volontario CRI.

Qui si svolgono attività addestrative, cerimonie istituzionali, incontri formativi e momenti commemorativi che mantengono vivo il patrimonio storico costruito in oltre un secolo e mezzo di servizio.

Non è un caso che proprio presso la Caserma Pierantoni si siano svolte le principali celebrazioni del 160° anniversario, con la partecipazione delle autorità della Croce Rossa Italiana, dei rappresentanti del Corpo Militare Volontario e del Corpo delle Infermiere Volontarie.

La struttura rappresenta oggi il punto di raccordo ideale tra il passato e il futuro del Corpo: da un lato custodisce la memoria delle generazioni che hanno servito l'Italia in guerra e nelle emergenze; dall'altro continua a formare e preparare il personale chiamato a operare nelle sfide del presente.

Un patrimonio di servizio che guarda al futuro

A 160 anni dalla firma del decreto istitutivo di Firenze, il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana continua a rappresentare una componente essenziale dell'organizzazione nazionale di soccorso.

Dalle prime Squadriglie di Soccorso impiegate a Custoza fino alle moderne missioni umanitarie e di protezione civile, la storia del Corpo è la storia di uomini e donne che hanno scelto di mettere le proprie competenze al servizio della vita umana.

Una storia che oggi trova nella Caserma Pierantoni non soltanto una sede operativa, ma un luogo della memoria e dell'identità, capace di custodire 160 anni di tradizione e di proiettare il Corpo Militare Volontario CRI verso le sfide del futuro.

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