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Di :: 09 aprile 2026 17:02

Disabiità, ex art. 26, prosegue la sperimentazione dei servizi

(AGR) Risultati importanti dell'azione congiunta per l'accoglienza delle persone con disabilità grave nei Centri ex art. 26: una sinergia indispensabile per assicurare il sostegno alle famiglie. L'incontro sugli Ex art. 26 si riferiva ai Centri ed alle prestazioni di riabilitazione intensiva ed estensiva previste dall'art. 26 della Legge 833/78. Sono servizi convenzionati col SSN, dedicati a persone con disabilità fisiche, psichiche o sensoriali, che richiedono trattamenti terapeutici multidisciplinari in regime residenziale, semiresidenziale o ambulatoriale

Sulla delicata questione si è svolto ieri l’incontro richiesto dagli Assessori alle Politiche Sociali dei Municipi X, XI e XII, congiuntamente alle Consulte per i diritti delle Persone con disabilità e a CGIL, CISL e UIL, con la Direttrice Generale della ASL Roma 3, Dott.ssa Laura Figorilli.

 
L’incontro era stato sollecitato per conoscere gli esiti futuri della sperimentazione avviata in accordo con la Regione Lazio a favore delle persone con disabilità adulta grave nei Municipi coinvolti, ha dato un esito positivo e significativo.La ASL ha infatti comunicato che la Regione, nella scorsa settimana, ha deliberato il proseguimento della sperimentazione fino a dicembre 2026. Questo permetterà di continuare a dare risposte a circa 30 famiglie con persone con disabilità grave, garantendo loro sostegno e servizi di trasporto almeno fino alla fine dell’anno.

La Dott.ssa Figorilli ha inoltre assicurato la volontà della Regione Lazio di dare attuazione all’impegno assunto per un intervento strutturale e definitivo sul tema dell’ex articolo 26, anche attraverso uno stanziamento nel prossimo bilancio regionale. Si tratta di una misura che riguarda un numero significativo di persone e famiglie, ben oltre il perimetro territoriale della sperimentazione attuale.Le parti, su sollecitazione della Direttrice Generale, verificheranno, nell’ambito delle rispettive responsabilità, la possibilità di individuare ulteriori criticità, oltre a quelle già presenti nelle liste di attesa, al fine di ampliare il più possibile la platea dei beneficiari."

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