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Di E. G.: Redazione AGR Roma :: 05 febbraio 2024 22:38
Disordini al C.P.R. di Ponte Galeria: 14 Arresti Dopo Giornata di Tumulti e Danni

(AGR) Ieri, presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) di Ponte Galeria, una giornata di tensioni e scontri è culminata con l'arresto di 14 persone da parte della Polizia di Stato e dei Carabinieri. I fatti hanno coinvolto ospiti di varie nazionalità, portando alla luce una serie di gravi reati.
La giornata è iniziata all'alba con la tragica notizia del decesso di un giovane ospite originario della Guinea, avvenuto presso il centro. Nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario e del 118, il giovane non ha resistito.
Nel corso della giornata, gli scontri sono aumentati. Intorno alle 13.00, alcuni ospiti hanno tentato di forzare sbarramenti e lanciato oggetti contro le Forze dell'Ordine. In un secondo momento, alcuni di loro sono riusciti a forzare una porta di sicurezza, accedendo all'area delle auto della Polizia di Stato e cercando di appiccare un incendio.
Contemporaneamente, altri ospiti hanno danneggiato una stanza utilizzata dai Carabinieri, rubando effetti personali e causando danni al locale. L'intervento delle Forze dell'Ordine è stato reso più complicato dall'uso di lacrimogeni e la necessità di bloccare la fuga di alcuni ospiti.
Solo poco prima delle 22.00, le Forze dell'Ordine sono riuscite ad accedere all'intera struttura, riportando gli ospiti nei loro settori e sequestrando il materiale usato negli scontri. In parallelo, è stata condotta un'indagine che ha portato all'arresto di 14 ospiti di varie nazionalità, tra cui marocchina, pakistana, guineana, cubana, cilena, senegalese, tunisina, nigeriana e gambiana, con 6 provenienti dal C.P.R. di Trapani.
Nel corso degli scontri, tre membri delle Forze dell'Ordine sono rimasti feriti: due carabinieri hanno riportato traumi con prognosi di 5 e 7 giorni, mentre un Caporalmaggiore dell'esercito ha subito la rottura del tendine di un braccio, con 30 giorni di prognosi.
Una stima preliminare dei danni evidenzia la distruzione di almeno 2 muri di separazione tra i settori, l'uso di cabine telefoniche come arieti, la rottura di serrature, l'oscuramento e la distruzione di 8 telecamere di videosorveglianza, nonché danni a mobili, materassi e un'auto della Polizia di Stato.
La situazione rimane sotto controllo delle autorità, mentre l'indagine prosegue per individuare ulteriori responsabilità legate ai disordini e ai danneggiamenti.
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