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Di E. G.: Redazione AGR :: 07 marzo 2021 20:16
Economia agricola: per l’Italia, nel 2020, valore della produzione delle attività connesse a-11,2%, compenso del lavoro inferiore rispetto a tutti i competitor

(AGR) Se nel 2020, in tempo di pandemia da Covid-19, l’Italia limita i danni sul valore complessivo della produzione delle imprese agricole, non altrettanto si può registrare per il valore prodotto dalle attività connesse (in primis l’agriturismo), e per la persistenza all’ultimo posto del nostro Paese, rispetto ai principali paesi agricoli del’UE, quanto a remunerazione del lavoro agricolo.
L’Italia si conferma, per valore della produzione delle imprese agricole, al terzo posto nell’UE con 56,1 miliardi, dietro a Francia (75,4) e Germania (56,3). Ed è al primo posto (anche questa è una conferma) per il valore aggiunto di settore, che corrisponde approssimativamente al reddito lordo delle imprese.
Dunque, i nostri agricoltori producono complessivamente molto, e soprattutto meglio (più favorevole differenza fra ricavi e costi), ma ricevono (imprese e relativi dipendenti) un compenso al proprio lavoro nettamente inferiore.
“Per la salute economica della nostra agricoltura - dichiara il Direttore di ISVRA, Giorgio Lo Surdo - non è problema da poco: c’è bisogno di ridurre il numero delle imprese agricole, aumentandone la dimensione, per attuare più diffuse e consistenti economie di scala, anche in termini occupazionali, e per disporre di una maggiore capacità di investimento sull’innovazione, la sostenibilità e la competitività”.
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