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Di E. S.: Redazione AGR :: 27 settembre 2026 10:24
Il Club Roma Capoccia festeggia 50 anni alla presenza di Antonello Venditti e Peppe Giannini

(AGR) Un momento conviviale. Una occasione di incontro per stare insieme e per celebrare un importante anniversario. Tutto rigorosamente sotto i colori giallorossi ma soprattutto all’insegna dell’amicizia. L’occasione sono i 50 anni del Club Roma Capoccia, uno dei più longevi della tifoseria romanista. Il convivio, ieri al ristorante Checco dello Scapicollo dove circa sessanta persone si sono ritrovate anche per ricordare chi, nel 1976, ha fondato il club: Mimmo Spadoni.
Il Club nasce nel 1976 e ad ispirarne il nome è stato il cantautore con il suo celebre brano
Roma Capoccia nasce in Tribuna Tevere dove anche Antonello Venditti amava vedere le partite della Magica. Ed è Gianni a ripercorrere quei momenti tra una portata e l’altra del pranzo: “Mimmo era timido mi spinse ad andare a chiedere a Venditti se voleva scendere al muretto con noi. Glielo chiesi e Antonello disse sì. Da quel giorno non si è più mosso da quel muretto da dove abbiamo visto la vittoria di ben due scudetti, quello del 1983 e quello del 2001”. Ecco, nasce così semplicemente il club Roma Capoccia, lì allo stadio e ieri, il cantautore non è voluto mancare all’appuntamento. Una presenza significativa la sua per ribadire in particolare il concetto di amicizia. Complice il brano scritto in età giovanile e poi pubblicato nel 1972 il Club non poteva che chiamarsi così.
Venditti: Questo striscione è il simbolo di una grande amicizia e questi momenti ci portano a ricordiveri di gente vera
“È molto bello ritrovarsi oggi per ricordare Mimmo – ha esordito Antonello – Gli dobbiamo tanto e non soltanto in termini di passione per la Roma ma soprattutto per l’amicizia che ci ha legati e che continua nonostante la sua scomparsa. Se siamo qui lo dobbiamo a lui. La verità è che siamo diversi da tutti gli altri e questo striscione non è il simbolo di un club, è il simbolo di una amicizia vera. VI ringrazio per questi momenti che ci portano lontano da tutto, dai telefonini, dalle foto… ci portano solo a ricordi veri e a gente vera che sono contento di ritrovare qui oggi anche assieme a quelli che non ci sono più. Tutto nasce da una canzone, da una idea di Roma… il vero profeta non sono stato io ma una persona, Mimmo, che ha raccolto la mia idea che ho espresso attraverso le mie canzoni”.
Il Principe Giannini: Mimmo spadoni era una persona speciale e tra noi c'era un legame speciale
Altro gradito ospite della giornata il Principe Peppe Giannini molto legato a Spadoni e che nonostante gli impegni con la sua Academy in quel di Marino, non è voluto mancare. “A Mimmo mi legava una profonda amicizia – ha dichiarato Giannini – era una persona speciale, sempre pronto alla battuta. Ricordo di essere andato una volta in Tevere a Roma Capoccia. Era un Roma-Juventus ed ero squalificato. Ho trovato un grande gruppo e la dimostrazione di questo è nella bellissima occasione di oggi che ci vede uniti in suo nome”. Tra i presenti, Francesco Venditti sempre presente in Tribuna Tevere fin dalla tenera età e Fabrizio Pacifici, giornalista e ideatore di grandi eventi nella Capitale. Spazio naturalmente oltre che per aneddoti, anche per riconoscimenti e gadget e poi cori, sorrisi e abbracci al di là della fede calcistica.
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