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Di Gianluca Croce :: 14 settembre 2026 14:04
Libri Liberi torna in carcere: il 15 settembre al Beccaria di Milano con "Saltatempo" di Stefano Benni letto da Daria Bignardi e Claudio Bisio

(AGR) La rassegna della Fondazione De Sanctis porta letteratura, cinema e dialogo negli istituti penitenziari per aprire uno spazio di libertà e possibilità. Dopo la pausa estiva riparte con sette tappe
MILANO – I libri non raccontano solo una storia: cambiano il modo in cui guardiamo il mondo. Ci insegnano a osservare con occhi nuovi, a riconoscere la complessità delle persone, a mettere in discussione certezze immutabili.
Protagonista dell'incontro sarà "Saltatempo" di Stefano Benni, romanzo pubblicato nel 2001 che attraversa con sguardo ironico e visionario la storia italiana dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Sessanta. A dare voce alle pagine di Benni saranno la giornalista e scrittrice Daria Bignardi e l'attore e comico Claudio Bisio, che porteranno la propria sensibilità e il proprio rapporto con la parola scritta e raccontata.
Il tempo come chiave
Saltatempo sembra un libro particolarmente adatto a un viaggio che ha nel tempo una delle sue parole chiave. Il protagonista è Lupetto, un ragazzo che vive in un piccolo paese alle pendici del Monte Mario e che assiste, crescendo, alla profonda trasformazione dell'Italia.
È proprio il tempo a diventare chiave dell'incontro: il tempo individuale e quello collettivo, il tempo della crescita e quello della storia, il passato che ritorna e il futuro che si immagina. Un viaggio letterario per interrogarsi insieme su ciò che cambia e ciò che resta.
Alla tappa milanese è prevista anche la presenza di importanti rappresentanti delle istituzioni della giustizia: Francesca Nanni, Procuratore generale di Milano; Marcello Viola, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Giovanna Di Rosa, Presidente della Corte d'Appello di Brescia; Paola Ortolan; Luca Villa, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano; Giuseppina Rubinetti, Capo della segreteria del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Non una lettura passiva, ma partecipazione
Con questo appuntamento prende il via la seconda parte del calendario di Libri Liberi, che nel corso dell'anno prevede sette tappe complessive. Un percorso itinerante che attraversa luoghi di detenzione diversi e che nasce dalla convinzione che la cultura non debba fermarsi davanti alle mura di un carcere, ma possa diventare proprio lì strumento di incontro e trasformazione.
Gli incontri di Libri Liberi nascono infatti per essere esperienze di partecipazione. Gli ospiti accompagnano i detenuti attraverso le opere, leggono ad alta voce, danno corpo alle parole, aprono il racconto e stimolano un confronto diretto. Non una fruizione passiva, ma uno spazio vivo nel quale le storie diventano materia di dialogo e le pagine incontrano le esperienze, le domande e la sensibilità di chi ascolta.
La letteratura, insieme al cinema e agli altri linguaggi artistici coinvolti nella rassegna, diventa così un modo per attraversare mondi diversi, riconoscersi nelle storie degli altri e trovare parole nuove per raccontare se stessi.
Promossa dalla Fondazione De Sanctis, Libri Liberi è realizzata con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC) e della RAI, con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica e la media partnership de Il Sole 24 Ore.
Un progetto che riconosce nella cultura non un semplice momento di evasione, ma una forma concreta di formazione umana e di relazione. Perché anche un libro può aprire uno spazio inatteso: quello in cui una persona torna a sentirsi parte di una comunità e scopre che, almeno attraverso le parole, il tempo può ancora essere attraversato.
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