AGR Agenzia di Stampa
Di E. B.: Redazione AGR :: 28 settembre 2026 18:10
Milano, Antonietta Fuccillo incanta la Fashion Week
(AGR) di Donatella Gimigliano
Una standing ovation ha accompagnato il debutto di Antonietta Tuccillo alla Milano Fashion Week, trasformando in un’emozione collettiva il sogno che aveva custodito per anni. Alle Officine del Volo, nell’ambito di B ICONIC, Antonietta ha presentato la sua Crochet Couture, una collezione di pezzi unici interamente realizzati a mano durante gli anni delle terapie per un carcinoma ovarico maligno di alto grado, oggi cronicizzato.
A salire in scena non è stata la malattia, ma ciò che Antonietta ha saputo costruire mentre la attraversava. Una manualità ritrovata è diventata ricerca, stile, femminilità e, soprattutto, possibilità di continuare a guardare avanti.
Tutto comincia quasi per istinto con un vecchio uncinetto e una piccola famiglia di orsetti. Arrivano poi abiti, capispalla, costumi, cappelli e creazioni da sposa. Quello che lei stessa definisce il suo “compagno di viaggio” accompagna un percorso nel quale un’antica arte artigianale assume progressivamente un’identità personale e contemporanea.
In passerella sfilano donne e uomini con le creazioni di Antonietta, impreziosite dai gioielli del Maestro Michele Affidato, storico partner di Women for Women against Violence. Tra i capi più rappresentativi anche l’“abito della voglia di vivere”, nato dopo la diagnosi e durante il percorso terapeutico: non una creazione realizzata a posteriori per rappresentare una rinascita, ma il frutto di un tempo nel quale Antonietta cercava, punto dopo punto, una nuova direzione.
A intuire che quel lavoro potesse uscire dalla dimensione privata è Donatella Gimigliano, ideatrice e produttrice di Women for Women against Violence, format che unisce in un racconto di vita due grandi emergenze femminili, la violenza di genere e il tumore al seno, e Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, che sceglie di accompagnare Antonietta verso un traguardo che fino a quel momento sembrava lontanissimo.
«Quando ho conosciuto Antonietta ho incontrato certamente una donna con un vissuto straordinario, ma ho visto soprattutto un talento che non poteva continuare a rimanere chiuso in un armadio – sottolinea Gimigliano –. Quegli abiti sono nati nelle ore più difficili, eppure parlano di bellezza e di futuro. Abbiamo deciso di provare a realizzare ciò che desiderava da anni e vederla arrivare alla Milano Fashion Week restituisce perfettamente il senso del nostro impegno: non limitarci a raccontare le donne, ma cercare, quando possiamo, di incidere concretamente sulle loro vite».
A rendere possibile il debutto milanese è l’incontro con B ICONIC, ideato da Giulio Di Sabato, Simone Ruggeri e Mitch Mihic e prodotto da Caremoli & Ruggeri. Per la sua terza edizione la manifestazione sceglie Women for Women against Violence come Official Social Impact Partner, aprendo una collaborazione che porta anche nel mondo della moda i temi dell’inclusione, della responsabilità sociale e dell’attenzione alle fragilità femminili.
A condurre gli eventi della giornata sono il conduttore radiofonico Claudio Guerrini, affiancato da Tania La Gatta, testimonial di Women for Women, che per l’occasione indossa l’“Abito Camomilla”, realizzato da Antonietta e ispirato al fiore simbolo della kermesse. Madrina dell’iniziativa è Ludmilla Voronkina Bozzetti.
Accanto ad Antonietta anche Filomena Lamberti, Fanny Cristina Campion, Francesca Svanera e Nicolò Maja con i nonni Giulio e Ines, volti e testimonianze che hanno incrociato il cammino di Women for Women, insieme al regista Antonio Centomani, all’executive manager Ornella Baudo e alla coordinatrice milanese dell’Associazione Patrizia Gaeta.
Nascono i B ICONIC Camomilla Fashion Award
L’appuntamento milanese apre anche un nuovo capitolo della collaborazione tra B ICONIC e Women for Women against Violence con la nascita dei B ICONIC Camomilla Fashion Award, declinazione del riconoscimento realizzato dallo storico partner Michele Affidato, destinata a personalità capaci di coniugare eccellenza professionale, responsabilità sociale e attenzione alle donne.
A ricevere il riconoscimento Maria Elena Viola, Direttrice di Donna Moderna, per l’attenzione costante ai temi che incidono sulla vita e sui diritti delle donne e per aver saputo coniugare informazione e responsabilità sociale. Un omaggio alla donna e alla giornalista per il contributo offerto nel mettere in discussione stereotipi, rompere silenzi e creare consapevolezza.
Il B ICONIC Camomilla Fashion Award viene inoltre conferito a Leo Mel, per una testimonianza maschile di particolare valore nel contrasto alla violenza di genere. Di fronte all’uomo che perseguitava e minacciava sua sorella e la sua famiglia, Leo ha scelto di proteggerli e, quando è stato a sua volta aggredito, ha deciso consapevolmente di non reagire all’aggressione, affidandosi alla giustizia e alle Forze dell’Ordine. Il suo gesto porta con sé un messaggio preciso: questa battaglia non può essere affidata soltanto alle donne, ma richiede anche la voce, la responsabilità e l’esempio degli uomini.
A consegnargli il premio è Nicolò Maja, sopravvissuto alla strage di Samarate. Due vicende profondamente diverse che si incontrano su un terreno comune: l’amore per la propria famiglia e l’istinto di proteggere le persone che si amano. Leo ha potuto intervenire in difesa dei suoi cari; Nicolò ha conosciuto invece il dolore terribile dell’impotenza, quello di non aver potuto proteggere sua madre e sua sorella dalla furia omicida del padre.
Per Antonietta, Milano non rappresenta un punto d’arrivo. La malattia e le cure appartengono ancora al suo presente, ma non ne occupano più tutto l’orizzonte. Accanto agli stessi fili che accompagnano da anni le ore delle terapie, oggi ci sono una collezione, il debutto alla Milano Fashion Week e nuovi progetti da immaginare.
AGRNEWS
© 1998 - 2026 AGRnews.it