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Di :: 17 marzo 2022 10:15

Ostia, Sergio Guerrini: "Ri-tratto" la nuova personale dell'artista

(AGR) “Ri-tratto” è la nuova personale di Sergio Guerrini, in programma dal 19 al 24 marzo presso la galleria “Arteka 32” di Ostia in via Sartena, 32 ad Ostia. La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Pro Loco ostia Mare di Roma e l' associazione culturale "Observo". Sergio Guerrini nasce a Gradoli, Viterbo nel 1948. Inizia a dipingere da ragazzo e la passione per la pittura e l’arte l’accompagnerà in giro per il mondo. A 25 anni è in Rhodesia ed attraversa l’Africa australe, un’esperienza di lavoro che resterà nei suoi quadri, nella ricerca dei colori, gli stessi dell’Africa. Nel 1980 approda in Argentina e per vent’anni vive a Buenos Aires, dove inizia a lavorare nel mondo della fotografia e ben presto scopre il cinema pubblicitario.

Negli anni la sua tecnica si trasforma, ma la ricerca pittorica rimane legata alla figura umana, all’uomo, alla donna, al ritratto…. appunto. I colori decisi, violenti, accompagnano la sofferenza e il dolore che emerge dalle stesse figure.

 
“Ho sempre creduto – spiega Sergio Guerrini nel suo studio di Ostia - che l’arte avesse risolto i problemi del mondo, ma guardandomi intorno e vedendo l’ambiguità e la banalità che invade l’arte moderna, consacrata all’utilità pubblica, mi sono chiesto qual è il vero significato assunto dalla mia visione dell’arte. Comunque continuo a credere nell’arte, nella sua memoria antica, nella sua profonda radice culturale”.

Nutrita dal suo costante interesse per la fotografia ed il cinema, la produzione pittorica di Sergio Guerrini, spazia dalle tematiche sociali e politiche ai ritratti, da anni si confronta con lo stato d’animo del tempo attraverso lo spirito e gli umori dell’uomo. Ai suoi “Ritratti” appunto Guerrini affida la cronaca di scomode verità dietro quelle che sono le apparenze quotidiane, la sincerità del nudo nascosto dal pudore, ed assieme unisce: rassegnazione, vergogna, amore, desiderio, eros, istinto, provocazione e un’irreprensibile speranza nel futuro. Guerrini coglie dettagli per interpretarli in un linguaggio figurativo che è acuto sguardo psicologico, istinto puro. Da questo fervore creativo nasce, dunque, “Ri-tratto” ovvero la vita fermata in un istante, un lungo istante immobile.

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