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Di E. B.: Redazione AGR :: 03 maggio 2023 16:04
Riceve un assegno da 66mila euro contraffatto: la Banca non se ne accorge.... e deve rimborsare

(AGR) Grande vittoria per un consumatore di Firenze, truffato tramite un assegno circolare risultato contraffatto ma che la Banca, inizialmente, aveva verificato e accettato di incassare. L’uomo - che aveva venduto un’automobile tramite un annuncio pubblicato sul web - è riuscito a ottenere il rimborso di 66.000 euro oltre alle spese della procedura, grazie all’intervento dell’Arbitro Bancario Finanziario (Abf) che ha riconosciuto la responsabilità dell’Istituto di credito per non avere effettuato tutti i controlli necessari.
ASSEGNO CONTRAFFATTO - L’uomo, dopo avere pubblicizzato la vendita della sua lussuosa autovettura, è stato contattato da un potenziale acquirente. Alla chiusura della trattativa, i due hanno concordato di rivolgersi alla Banca presso cui il venditore era cliente per verificare che l’assegno circolare da 66mila euro emesso a suo favore fosse riscuotibile. La Banca, a seguito di una telefonata con l’Istituto di credito del compratore, ha deciso di provvedere regolarmente all’incasso. Solo dopo pochi giorni, però, è arrivata la brutta sorpresa: si è scoperto che l’assegno risultava in realtà contraffatto e la somma riscossa, a quel punto, è stata stornata dal conto del venditore. La presunta Banca del compratore, infatti, aveva in seguito disconosciuto l’assegno, che risultava riportare serie e numerazioni irregolari.
“Siamo soddisfatti per la vittoria ottenuta - dichiara l’avvocato Menatti - perché ancora una volta l’arbitro bancario ha riconosciuto la responsabilità della Banca negoziatrice che, nonostante l’ingente somma indicata a titolo, si è limitata a una mera telefonata".
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