AGR Agenzia di Stampa
Di E. B.: Redazione AGR :: 28 ottobre 2026 21:10
Roma, 63° Festival di Nuova Consonanza “Tempo”, dal 6 novembre al 20 dicembre

(AGR) Si svolgerà dal 6 novembre al 20 dicembre la 63ª edizione del Festival di Nuova Consonanza, quest’anno dal titolo “Tempo” secondo capitolo della trilogia “Spazio - Tempo - Suono” nella quale si articolano le edizioni dal 2025 al 2027. Una riflessione, voluta da Paolo Rotili presidente della storica associazione romana dedita alla musica contemporanea, sulle diverse modalità con cui la musica d’oggi interpreta e rappresenta il rapporto tra memoria, innovazione, tecnologia e creatività artistica.
“Il Tempo – racconta Rotili – fluisce complesso, sovrapposto, ritorna indietro (fatto impossibile, ma nell’arte può accadere) perché gli oggetti sono sempre più lacerti di un passato non più integro, coerente, ricostruibile, ma che emerge nel nostro tempo. Un passato frammentato, di cui si sondano gli accostamenti inediti e si indaga quanto ha validità nell’oggi. Il Festival sarà dunque un viaggio che è non solo una presa d’atto delle infinite sfumature nelle quali si articola il Tempo, ma per chi vuole, per chi è in ascolto, è anche il superamento di steccati estetici, spesso ideologici, per una crescita interiore ampia, per un mondo sonoro aperto, condiviso, per un senso di appartenenza al di là dei singoli costrutti”.
Il 63° festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e Direzione generale Biblioteche e istituti culturali, della Regione Lazio - Fondo Unico Spettacolo dal Vivo 2026.
Il festival, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
L’INAUGURAZIONE
“Uno sguardo al futuro: 100 anni di Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti”: con questo titolo, il concerto inaugurale del Festival, venerdì 6 novembre (ore 20) al Teatro Studio “Gianni Borgna” del Parco della Musica Ennio Morricone, sarà un omaggio a due dei soci fondatori di Nuova Consonanza, di cui quest’anno ricorre per entrambi il centenario della nascita. Sul palco il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Evo Ensemble e Blow Up Percussion, soprano solista Felicita Brusoni, eseguono sotto la direzione di Tonino Battista, una selezione di brani dei due compositori, dagli anni Cinquanta a fine secolo, testimonianza della vivace stagione che la musica visse nel secondo Novecento, in un continuo rinnovamento delle forme e dei materiali sonori, aprendo la strada a inedite possibilità di relazione tra la scrittura, l’esecuzione e l’ascolto. Il concerto sarà preceduto alle ore 18 dall’incontro “Due parole su Mauro Bortolotti” che si terrà alla Bibliomediateca Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con gli interventi di Daniele Carnini, Paolo Rotili, Daniela Tortora.
I CONCERTI DEL FESTIVAL
Fra le novità di questa edizione, si segnala il Progetto Humanitas, iniziativa speciale di Nuova Consonanza per gli 80 anni dell’Assemblea Costituente da cui è nata la Costituzione della nostra Repubblica. Si tratta di tre concerti che propongono nuove composizioni in prima esecuzione ispirate ai diritti tutelati dalla nostra carta. Il primo sarà il 15 novembre al Teatro Palladium (ore 18) con il concerto Note Costituenti di Roma Tre Orchestra diretti da David Daubenfeld, pianista e violino solista Maria Andreeva: in programma le tre nuove composizioni Sentiero della memoria di Alessandra Ravera, Radici di Carla Magnan e La mer anémique di Marcello Panni, brano che si avvale di proiezioni video e la voce registrata di Giorgio Agamben. A incorniciare i tre pezzi, in una relazione fra tempi e linguaggi diversi, due lavori della musica russa e sovietica di Šebalin (Concerto op. 14 n. 1, 1932) e Schnittke (Concerto per pianoforte e orchestra d’archi, del 1979). Alle musiche si alterneranno le testimonianze registrate di alcuni scrittori, artisti e filosofi di oggi che riflettono sul tema della costituzione: Ginevra Bompiani, Luciana Castellina e Ottavia Piccolo.
Il 20 novembre (ore 20) alla Sala Petrassi del Parco della Musica 40 Ars Ludi: l’ensemble di percussioni, Leone d’Argento della Biennale Musica di Venezia, festeggia i 40 anni di attività con un programma incentrato sulla musica di Steve Reich in omaggio al compositore americano che quest’anno compie 90 anni. Con Six Marimbas, Quartet e Sextet del musicista newyorkese, si ripercorrono tre momenti diversi di una ricerca che ha profondamente segnato la musica del secondo Novecento.
Il progetto “On Improvisation: Sound, Space, Thought” ideato, organizzato e promosso dall’American Academy in Rome, in collaborazione con George Lewis direttore artistico dell’International Contemporary Ensemble, e Nuova Consonanza, sarà dedicato, fra incontri e concerti, all’improvvisazione e alla creazione musicale istantanea (23-25 novembre). Nel concerto conclusivo del progetto, il 25 novembre (ore 20) si riuniscono sul palco l’International Contemporary Ensemble e i musicisti di Nuova Consonanza.
Dal 27 novembre, salvo diversa indicazione, tutti gli appuntamenti si terranno al Mattatoio di Roma. Alle 20.30 il concerto Sax perspectives dell’Apeiron Sax Quartet, formazione che da vent’anni esplora le potenzialità espressive del quartetto di sassofoni, affianca la musica di linguaggi differenti con tre nuove composizioni di Riccardo Panfili, Eduardo Carlo Natoli e Fabio Massimo Capogrosso.
Il 28 novembre dalle ore 11 l’apertura di The Shape of Sound, installazione sonora site specific ideata da Francesco Pellisari che rimarrà visibile fino al 20 dicembre presso il Foyer 2. L’installazione – aperta dal martedì alla domenica, a ingresso libero, con orario continuato dalle ore 11 alle ore 20 - è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, realizzata da Azienda Speciale Palaexpo. Alle ore 20.30 il concerto del Trio Catch formato da clarinetto, violoncello e pianoforte, che eseguirà la musica per questo inusuale organico composta negli ultimi quarant’anni, da Wolfgang Rihm, con il suo Chiffre IV (1984), alla prima assoluta di Nel mezzo di un passo di Pasquale Corrado (1979).
Petali di luna è il titolo del concerto del 29 novembre (ore 20.30) di NeoQuartet formazione d’archi polacca che quest’anno raggiunge il traguardo dei vent’anni di attività internazionale. In dialogo con la più recente musica polacca, due prime italiane di Vito Palumbo e Lorenzo Marino.
La prima opera in programma del Festival sarà Il diario di Eva di Mauro Cardi, il 1° dicembre (ore 20.30). Ispirata all’omonimo racconto del 1905 di Mark Twain, l’opera racconta, attraverso la voce della protagonista, i giorni della creazione del mondo e della caduta dall’Eden. Scritta nel 2019, per danzatrice/attrice, soprano ed ensemble, viene allestita con la messa in scena di Cristina Papi, il soprano Felicita Brusoni, la danzatrice Gaia Bella mentre la parte strumentale è affidata a Gamo Ensemble diretto da Francesco Gesualdi.
Il 2 dicembre (ore 20.30) Corrispondenze è il nuovo progetto audiovisivo con la chitarra elettrica di Elio Martusciello, “un’esperienza visiva e sonora – come racconta lo stesso musicista –, più contemplativa che narrativa, in cui il linguaggio del suono e dell’immagine sostituisce quello del racconto lineare”.
Buongiorno Hospice è l’audio-documentario di Germano Scurti, presentato il 3 dicembre (ore 20.30). Artista poliedrico che ama spaziare fra sound art, cinema e musica, Scurti realizza un’opera di forte impatto emotivo e spirituale sul tema del fine vita, sulle relazioni umane e sull’intimità che nasce in un delicato momento della vita.
CIRCLEAction è la nuova azione performativa, il 4 dicembre in prima assoluta, sulla musica di Patrizio Esposito, con Ariella Vidach, che cura coreografia e regia insieme a Claudio Prati. Un dialogo fra corpo, suono e tecnologia, che sviluppa una partitura per una danzatrice e un percussionista (Sofia Casprini e Alessio Cavaliere).
Il workshop internazionale di composizione “De Musica” sarà affidato quest’anno a Philippe Manoury, tra i protagonisti della musica contemporanea francese, precursore e ricercatore di live electronics. A conclusione del workshop, il Festival gli dedica il concerto del 5 dicembre (ore 20) tornando al Teatro Studio “Gianni Borgna” del Parco della Musica Ennio Morricone. Realizzato in coproduzione con Fondazione Musica per Roma, il concerto vede il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, guidato da Tonino Battista, con le voci soliste di Livia Rado e Ljuba Bergamelli, eseguire tre significative composizioni di Manoury – Cruel Spiral, Vier Lieder aus «Kein Licht, Hypothèses du sextuor – espressione di una ricerca musicale legata ai grandi temi del nostro tempo.
Si torna al Mattatoio di Roma - La Pelanda dove si proseguirà fino alla fine del Festival. Il 6 dicembre (ore 20.30) con Ghost gli artisti e performers Andrea Argentieri e Chiara Lagani si ispirano ai più noti cinque racconti spettrali della scrittrice statunitense Edith Wharton, pubblicati postumi nel 1937. Apparizioni esplosive, colpi di scena e sottilissime inquietudini animano questo spettacolo che si avvale della regia e scenografia di Luigi Noah De Angelis, musica e sound design di Luigi Ceccarelli, con contributi musicali di Gianni Trovalusci (flauti), Diego Conti (violino), Paolo Ravaglia (clarinetti).
Il 7 dicembre (ore 20.30) si terrà il secondo appuntamento del progetto “Humanitas” con il concerto “La fabbrica illuminata”, titolo della composizione per soprano e nastro magnetico del 1964 di Luigi Nono e Giuliano Scabia che denunciò le durissime condizioni di lavoro degli operai nelle acciaierie. Nel lavoro risuonano i testi di operai dell’Italsider di Genova, estratti dei contratti sindacali e altri testi di Giuliano Scabia e Cesare Pavese ancora oggi quanto mai attuali. Accanto all’opera di Nono, in programma anche le novità di Fabio Cifariello Ciardi (Articolo 34), Alessandro Cipriani (Forget my Fate) e Daria Scia (Terra di lavoro). Alla musica si alternano le poesie per la pace di e con Franco Arminio, “paesologo” come ama definirsi, fra le voci più autorevoli della poesia italiana di oggi. Interpreti della serata le voci di Livia Rado e Ljuba Bergamelli, con Andrea Veneri alla regia del suono e Lorenzo Letizia alla cura dello spazio e delle videoinstallazioni.
Due gli appuntamenti per l’8 dicembre. Alle 18 la chitarra elettrica di Luca Nostro nel concerto Coil Circumambulation si fa protagonista di un incontro tra pratiche sonore e linguaggi diversi, come il rock, il noise, la techno e l’elettronica, brani pensati per la chitarra elettrica, tre dei quali in prima esecuzione, e due originali adattamenti da Ligeti e Scarlatti. Alle 20.30 il concerto della Sicilian Improvisers Orchestra: i musicisti-esploratori dell’ensemble siciliano portano in scena la dimensione collettiva e imprevedibile delle pratiche legate all’improvvisazione musicale, dove l’ascolto reciproco e il dialogo trasformano il gesto individuale in materia sonora condivisa.
Il 9 dicembre (ore 20.30) il giovanissimo duo di percussionisti Alessio Cavaliere e Davide Fabrizio presenterà lavori della tradizione musicale contemporanea insieme a tre prime esecuzioni di Yiran Zhao, Ivan Liuzzo e Luca Tacchino, quest’ultimo vincitore del Premio delle Arti in Composizione.
Il 10 dicembre (ore 20.30) sarà la volta di Lascaux, performance elettroacustica di Giulio Colangelo e Vittorio Montalti, che parte dal testo del 1955 Lascaux. La nascita dell’arte di Georges Bataille, dedicato alla scoperta delle prime pitture rupestri della grotta di Lascaux, che per il filosofo francese significò la nascita assoluta dell’arte. I due compositori realizzano un’opera in cui le componenti luminose e sonore si intersecano, in una stretta connessione tra gesto, suono e luci.
Mediaeterrae, il 12 dicembre (ore 20.30), è il concerto che vede gli ensemble SoloVoices e Court-circuit, diretti da Jean Deroyer, esplorare le varie possibilità del suono, attraverso tre opere di Giacinto Scelsi, Karin Wetzel e Valerio Sannicandro che mettono in dialogo voci e strumenti in diverse elaborazioni della materia sonora.
Doppio appuntamento il 13 dicembre: alle ore 18 la proiezione dei video selezionati dalla Call internazionale promossa da Nuova Consonanza per giovani artisti under 40, mentre alle 20.30 Screening sounds: re-imaging speech con la storica formazione svedese KammarensembleN, diretta da Sergej Bolkhovets. Attiva nella scena musicale contemporanea da oltre quarant’anni, la formazione esplora nei brani proposti (tutti composti negli ultimi due anni) il rapporto tra suono, parola, strumenti ed elaborazione elettronica.
Il 15 dicembre (ore 20.30) The Exàifnes Party di Francesco Giomi è una vera e propria “festa sonora” di improvvisazione musicale. I performers dell’Ensemble Exàifnes, pur nell’ambito di una partitura di regole, suonano quando è loro congeniale, alternando momenti collettivi a istanti solistici.
Voci dal femminile il 16 dicembre (ore 20.30), è un percorso sonoro di Recercare accordion Duo (Ludovica Borsatti e Umberto Turchi), una sfida esecutiva per la fisarmonica da concerto e allo stesso tempo un tributo alla creatività musicale femminile contemporanea con sei prime esecuzioni (Agresti, Aloisi, Di Cecca, Heute, Quindici, Rettagliati, Gubajdulina).
Il 17 dicembre l’ensemble Opificio Sonoro diretto da Matteo Cesari presenta Fleeting Moments (“momenti fugaci”), un percorso tra diverse dimensioni del tempo, dall’intimo all’estroverso, con musiche di Tedde, Fizzarotti, Saunders, Romitelli, Lanza. La giornata si apre alle ore 18 con la performance The Shape of Sound di Franceso Pellisari, su musiche di Andrea Veneri.
L’ultimo concerto del Progetto Humanitas si terrà il 18 dicembre (ore 20.30) con il Quartetto di Roma Sinfonietta in “Quatuor pour la fin du Temps”. Nel solco del capolavoro di Olivier Messiaen composto ed eseguito nel campo di concentramento di Görlitz nel 1941, l’ascolto di tre nuovi brani di Maximiliano Amici (Rimembranze), Federico Di Santo (Quatuor pour un génocide) e Mehdi Khajami (La vita non è un tranello) che fanno riferimento alla pace e alla tolleranza. Alla musica si alterna la lettura di poesie sulla pace, affidata agli studenti e studentesse dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.
Il 19 dicembre, alle ore 18, Raffaele Marsicano è protagonista di un assolo di trombone, nel concerto che è dialogo fra l’elettronica e il suo strumento, con cinque composizioni a lui dedicate, nate dal confronto diretto tra interprete e compositore. Alle 20.30 il pianista Ciro Longobardi eseguirà i Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus di Messiaen, capolavoro per pianoforte del Novecento, un ciclo monumentale di grande spiritualità, di cui Longobardi è fra i più autorevoli interpreti.
Il Festival si chiude il 20 dicembre (ore 18) con la finale del Concorso internazionale di composizione “Franco Evangelisti”, giunto quest’anno alla XXVIII edizione e dedicato alla scrittura per quartetto d’archi. Il Quartetto Maurice eseguirà, oltre alle tre partiture finaliste, Aleatorio (1959) di Evangelisti e String Quartet n. 3 “Grido” (2001-02) di Helmut Lachenmann.
INCONTRI, CONVEGNI, MOSTRE, PRESENTAZIONI, WORKSHOP
Oltre ai numerosi concerti, completano la programmazione una serie di incontri, convegni, presentazioni di novità editoriali e discografiche, workshop, volti ad approfondire la scrittura musicale contemporanea. Si è già detto dell’incontro su Mauro Bortolotti il giorno dell’inaugurazione e del progetto sulla prassi e la teoria dell’improvvisazione musicale “On Improvisation: Sound, Space, Thought”, all’Accademia Americana a Roma dal 23 al 25 novembre.
Il 28 novembre sarà inaugurata al Mattatoio di Roma - La Pelanda “Alla squisita poetica del silenzio” mostra documentaria, a cura della Fondazione Isabella Scelsi e Irmela Heimbächer, dedicata a Franco Evangelisti: attraverso l’esposizione del materiale documentario del fondo musicale, bibliografico e fotografico custodito nell’archivio della Fondazione Isabella Scelsi, si restituisce l’intensità dell’esperienza vissuta dal compositore nel breve arco della sua vita.
Il convegno “Musica futura” (6-7 dicembre, Mattatoio di Roma - La Pelanda) sarà invece una riflessione sui molteplici percorsi della musica contemporanea, con particolare attenzione alle esperienze più recenti, creando un dialogo fra pratica compositiva, ricerca artistica, musicologia e critica musicale.
In programma anche il convegno “Ennio Morricone e Nuova Consonanza” (12 e 13 dicembre), in collaborazione con UNIUD - Università degli Studi di Udine. Socio per oltre mezzo secolo di Nuova Consonanza, storico membro del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza, Morricone, grazie all’esperienza del Gruppo, si avvicinò alle avanguardie musicali degli anni Sessanta-Settanta. Si rifletterà su quanto queste esperienze abbiano influenzato la sua composizione, sia nel campo cinematografico sia nella produzione della sua musica “assoluta’”.
Due infine i workshop. Oltre al già citato “De Musica” quest’anno tenuto da Philippe Manoury, dal 9 all’11 dicembre si terrà la nuova edizione di “Comporre dialogante” sull’improvvisazione, tenuto da Alessandro Sbordoni.
Il 63° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione con Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Adam Mickiewicz Institute, American Academy in Rome, Azienda Speciale Palaexpo, ARTIficio SONORO – atelier internazionale, Edizioni Sconfinarte, Fondazione Isabella Scelsi, Fondazione Mattatoio di Roma - Città delle Arti, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Roma Tre - Teatro Palladium, Istituto Polacco di Roma, Roma Tre Orchestra, UNIUD - Università degli Studi di Udine
Tutto il programma del festival su nuovaconsonanza.it
Luoghi delle manifestazioni
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
viale Pietro de Coubertin 30
tram 2 / autobus 168, 910, 982, nd3, n3s
area di parcheggio per i mezzi privati
Mattatoio di Roma - La Pelanda
piazza Orazio Giustiniani 4
metro B Piramide / autobus 280, 23, 30, 3, 170, 718, 719, 775
area di parcheggio per i mezzi privati
Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano 8
metro B Garbatella / autobus 670, 715, 669
Villa Aurelia – American Academy in Rome
Largo Porta San Pancrazio 2
autobus 115, 870
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