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Di E. B.: Redazione AGR :: 15 marzo 2026 15:57
Roma, al Bioparco quattro giovani lupi grigi euroasiatici

(AGR) Al Bioparco di Roma sono arrivati quattro giovani individui di lupo grigio eurasiatico (Canis lupus lupus), due femmine e due maschi, appartenenti alla stessa cucciolata.
“Gli animali, che ad aprile compiranno un anno, sono in ottime condizioni di salute – spiega la Presidente del Bioparco di Roma Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma - e si dimostrano vivaci e curiosi. In questi primi giorni stanno esplorando attentamente l’area di circa mille metri quadrati a loro dedicata, di recente riqualificata e arricchita con tronchi, vegetazione e altri elementi ambientali che favoriscono comportamenti naturali di investigazione e marcatura del territorio, di interazione sociale e gioco”.
Il lupo grigio è uno dei grandi carnivori più diffusi dell’emisfero settentrionale e storicamente occupava gran parte dell’Europa, dell’Asia e del Nord America. A partire dal XIX secolo la persecuzione diretta da parte dell’uomo e la trasformazione degli habitat hanno determinato una drastica riduzione della specie in gran parte del continente europeo.
In Italia il lupo è protetto dalla legislazione nazionale e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. Dopo essere sopravvissuto nel secolo scorso con poche centinaia di individui confinati soprattutto nell’Appennino centro-meridionale, negli ultimi decenni ha mostrato una significativa espansione naturale del proprio areale, ricolonizzando molte aree alpine e appenniniche.
Nonostante questa ripresa, il lupo continua a essere minacciato da diversi fattori come bracconaggio, avvelenamenti e abbattimenti clandestini, spesso legati ai conflitti con attività umane come l’allevamento e, in alcuni contesti, con interessi venatori. Altri fattori di rischio sono gli incidenti stradali, la frammentazione degli habitat e l’ibridazione con cani domestici vaganti.
Curiosità: il lupo e l’origine del cane
I lupi sono una specie altamente sociale e opportunista che vive in gruppi familiari con gerarchie stabili e forti legami affettivi tra i componenti del branco. Questa capacità sociale è alla base del processo di domesticazione che ha portato al cane. Il cane domestico (Canis lupus familiaris) è stato il primo animale addomesticato dall’uomo. Studi genetici indicano che tutte le razze canine moderne discendono da popolazioni di lupi addomesticate probabilmente tra 15.000 e oltre 30.000 anni fa.
Nel corso della selezione operata dall’uomo si sono originate centinaia di razze, diverse per morfologia e comportamento, ma i cani mantengono molte caratteristiche dei loro antenati selvatici, tra cui la spiccata socialità, la comunicazione attraverso vocalizzazioni, posture e segnali olfattivi, e la capacità di vivere in gruppi strutturati.
Credit foto: Massimiliano Di Giovanni – Archivio Bioparco
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