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Di :: 13 maggio 2026 11:48

Roma, dallo "shopping" in squadra alle rapine flash, giro di vite della Polizia: 11 arresti

(AGR) Crew itineranti che attraversano la città sfruttando trolley e vetture come hub logistici per il trasporto della refurtiva, rapine pianificate in prossimità dell’orario di chiusura degli esercizi commerciali, fughe nel traffico e raid consumati in tempi flash: è quanto ricostruito nel corso degli ultimi interventi della Polizia di Stato nella Capitale, conclusisi con 11 arresti a fronte di furti, rapine e tentati colpi in diversi quadranti della città.

Il frame più strutturato è emerso nella zona commerciale di Roma Est, dove gli investigatori del Commissariato di P.S. Romanina hanno disarticolato un gruppo di tre cittadini peruviani specializzato in shopping raid seriali. Gli agenti hanno costruito un “monitoraggio silenzioso” seguendo i loro continui switch tra negozi, camerini e l’auto utilizzata come deposito mobile della refurtiva, dove la merce veniva caricata rapidamente per poi confondersi nel traffico urbano.
Il blitz è scattato quando uno dei tre, uscito da un esercizio con un ‘carico’ nascosto tra gli indumenti, continuava ad orbitare all’esterno coordinandosi telefonicamente con il resto del gruppo.

 
Le successive perquisizioni hanno restituito il backstage del sistema: capi d’abbigliamento per quasi duemila euro, magneti antitaccheggio, uncini metallici e trolley trasformati in depositi itineranti del furto seriale. Per tutti è scattato l’arresto per furto aggravato.

Tra scaffali ed allarmi antifurto si è invece mosso il raid ricostruito dagli agenti delle Volanti nel quadrante Tor Sapienza.
Dalle telecamere di un ristorante si vedeva un uomo aggirarsi tra bottiglie e distillati, mentre il nebbiogeno attivato dall’istituto di vigilanza avvolgeva l’intera area. Pochi minuti dopo, gli agenti lo hanno intercettato nelle strade limitrofe con strumenti da scasso, etichette riconducibili alla refurtiva e parte del bottino ancora al seguito.

Sul fronte dei furti e delle rapine consumati in strada, un primo episodio è stato sventato dagli agenti del Commissariato di P.S. Vescovio nel quartiere Africano.La pattuglia è intervenuta dopo aver osservato il compagno della vittima di un borseggio mentre bloccava una delle due responsabili. La fuga della seconda è durata poco, per poi infrangersi di fronte all’arrivo degli agenti.

Più violento il frame ricostruito dagli agenti delle Volanti e del VII Distretto San Giovanni. Un commerciante appena uscito dal proprio minimarket era stato aggredito da un giovane, armato di spranga e travisato con una busta di plastica sul volto. L’intervento delle pattuglie ha interrotto la sequenza prima che degenerasse.

Infine, due episodi sono stati neutralizzati nella fase del tentativo dagli agenti delle Volanti e del XII Distretto Monteverde.
Il primo si è concluso con l’arresto di un quarantaseienne romano che, col volto travisato ed una siringa intrisa di sangue, aveva minacciato la cassiera di un supermercato con l’obiettivo di rapinare l’incasso.

L’immediata segnalazione all’ 1 1 2 (N.U.E.) ha consentito di stringere subito il cerchio dell’episodio con l’arresto del responsabile.Sono stati, invece, i poliziotti del XII Distretto Monteverde a sorprendere un uomo di origini serbe mentre tentava di forzare il blocco di accensione di uno scooter in sosta.
Alla vista dei lampeggianti ha provato a confondersi nel traffico, ma il dettaglio decisivo era già rimasto incastrato sulla scena: un grimaldello ancora inserito nel nottolino del mezzo, firma di un colpo rimasto incompiuto. Per lui sono scattate le manette per tentato furto aggravato.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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