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Di :: 05 ottobre 2026 14:46

Roma, due rapine nel giro di 48 ore, incastrato dalle telecamere e da un tatuaggio sull'avambraccio

(AGR) È partita dalla roadmap dei due colpi, consumati a distanza di appena 48 ore, l’indagine della Polizia di Stato, coordinata dai Magistrati della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cinquantaseienne romano, ora gravemente indiziato del reato di rapina aggravata.
I fatti risalgono allo scorso agosto, quando, secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di P.S. Porta Pia, l’odierno indagato avrebbe messo a segno, nel giro di 48 ore, due colpi in distinti supermercati, situati in due punti opposti nel quadrante settentrionale della Capitale.

In ordine cronologico, le indagini degli agenti avrebbero preso il via da una rapina consumata nel quartiere Nomentano, dove l’uomo, con il volto travisato da casco e mascherina e protetto da guanti in lattice, avrebbe fatto irruzione in un supermercato minacciando il responsabile con una pistola.Dopo essersi impossessato dell’incasso e del portafoglio di una cliente, l’odierno indagato sarebbe poi fuggito a bordo di uno scooter con la targa occultata da una busta in plastica nera.

 
A distanza di appena 48 ore, un secondo episodio, nel quartiere Aurelio, ha riproposto le stesse particolarità ed una dinamica pressocché sovrapponibile al primo.
È stata una fitta trama di immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza a consentire agli investigatori di ricostruire, fotogramma dopo fotogramma, il percorso seguito dal presunto rapinatore nell’arco di due giorni, sempre a bordo del medesimo scooter.

La ricostruzione del tragitto ha restituito una sequenza di elementi utili a stringere progressivamente il cerchio sulla sua identità. L’attenzione degli agenti si è concentrata, in particolare, sulle caratteristiche fisiche dell’uomo, fino ad isolare un dettaglio distintivo, un tatuaggio sull’avambraccio.
È stato proprio quel particolare a far scattare il match. Confrontato con gli elementi acquisiti dagli investigatori attraverso fonti aperte, avrebbe consentito di ricondurre la sagoma immortalata dalle telecamere all’odierno indagato.
Il confronto tra i frame relativi alle due rapine ha, inoltre, consentito di raccogliere evidenti corrispondenze -nelle caratteristiche del mezzo, nell’abbigliamento e nella postura del conducente- tra gli episodi.
Il quadro investigativo si è ulteriormente arricchito all’esito della perquisizione domiciliare. In casa, nella sua disponibilità, sono state rinvenute mascherine, guanti in lattice, un casco bianco -della stessa marca e modello di quello ripreso dalle telecamere-, nonché materiale compatibile con il sistema utilizzato per occultare la targa dello scooter.
Gli elementi raccolti dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono confluiti nell’ordinanza con cui il Giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
L’uomo, un cinquantaseienne romano, è ora ristretto a Regina Coeli, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata in concorso.

Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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