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Di :: 05 novembre 2026 14:47

Roma, i proventi dello spaccio nascosti in una chitarra, auto deposito di droga e pusher in azione alla movida, 9 arresti

(AGR) È un repertorio di nascondigli dai molteplici volti quello emerso dagli ultimi interventi della Polizia di Stato nella Capitale, sfociati in nove arresti e nel sequestro di dosi di sostanze stupefacenti e di circa 7.000 euro in contanti, sottratti alla disponibilità dei pusher.
A dare impulso al primo degli interventi è stata una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura tramite l’applicazione YouPol, che ha indirizzato gli agenti del III Distretto di P.S. Fidene-Serpentara sulle tracce di un trentaquattrenne romano. A tradirlo sarebbe stato un rapido rendez-vous con un cliente, intercettato e segnalato alla Prefettura subito dopo lo scambio. Le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di 14 dosi di cocaina e 400 euro in contanti, ma è stato durante il controllo nell’abitazione che è emerso il nascondiglio più singolare: circa 700 euro riposti nella custodia di una chitarra, trasformata in una vera e propria “cassaforte improvvisata”. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette.

Il filo del drug delivery si è snodato tra Ponte Milvio, Portuense e Centocelle, dove le automobili sarebbero state utilizzate come depositi itineranti per la distribuzione delle dosi.

 
A Ponte Milvio, due distinti interventi hanno permesso di intercettare altrettante dinamiche di spaccio, portando all’arresto di tre uomini: nel primo, il controllo di un’auto in sosta ha portato al recupero di circa 5 grammi tra crack e cocaina ed oltre 1.200 euro. L’acquirente, che avrebbe riferito di aver concordato un appuntamento per acquistare droga, è stato segnalato alla Prefettura. Nel secondo, dopo un breve inseguimento, due uomini sono stati bloccati: uno avrebbe tentato di liberarsi delle bustine gettandole sui sedili posteriori, senza fare i conti con un ulteriore nascondiglio ricavato nel cruscotto, dove gli agenti hanno scovato gran parte dei 36 grammi di cocaina sequestrati, insieme a 1.710 euro.
In zona Portuense, un quarantatreenne avrebbe tentato di seminare gli agenti dandosi alla fuga a bordo di un’auto a noleggio. Raggiunto dalle Volanti, con il supporto degli agenti dell’XI Distretto San Paolo, avrebbe opposto resistenza prima di essere bloccato. Nell’auto sono stati recuperati 12 involucri di cocaina e hashish e circa 1.800 euro in contanti.

A Centocelle, invece, a tradire un automobilista è stato il suo evidente nervosismo durante un controllo: all’interno di una pochette, sul lato passeggero, gli operatori hanno trovato circa 15 grammi di cocaina “cotta” e oltre 1.100 euro in contanti.
Dalle “quattro ruote” alla movida notturna, il quadro si è completato a San Lorenzo, dove protagonista dello street market sarebbe stata soprattutto la ketamina.

Durante un servizio di ordine pubblico, un ventenne avrebbe improvvisamente cambiato passo alla vista della pattuglia. Il controllo ha permesso di rinvenire una prima dose nascosta in un pacchetto di sigarette, ma è stata la successiva perquisizione domiciliare a riservare la sorpresa maggiore. All’interno dell’abitazione gli agenti hanno scoperto una vera e propria “cameretta dello spaccio”, adibita alla custodia ed alla lavorazione delle sostanze stupefacenti, dove sono stati sequestrati circa 40 grammi di ketamina ed un coltello con residui di hashish sulla lama.
Sempre nella zona della movida, gli operatori del Commissariato San Lorenzo hanno intercettato due giovani intenti ad avvicinare i passanti ed intrattenere rapide conversazioni. A rendere singolare l’intervento è stato il tentativo di fuga di uno dei due, che avrebbe lanciato a terra una scarpa per disfarsi del suo contenuto. Recuperata dagli agenti, al suo interno vi erano 17 grammi di ketamina. Per entrambi è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio in concorso.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca Costituzionalmente garantito.

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