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Di E. B.: Redazione AGR :: 22 settembre 2026 09:25
Roma, linea A, nel mirino pusher e borseggiatori, 3 arresti della Polizia

(AGR) Una dose di eroina passata di mano sulle scale della stazione, carte di pagamento sottratte e codici pin annotati su un foglio: sullo sfondo, la linea A della metropolitana funge da filo conduttore degli ultimi due interventi del Nucleo PolMetro della Polizia di Stato, conclusisi con l’arresto di un pusher e due borseggiatori, ora gravemente indiziati rispettivamente dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di furto aggravato.
A Ponte Lungo, a finire nel mirino degli agenti è stato un uomo fermo sulle scale di uscita in direzione di via Gela. Ad insospettire gli agenti sono stati il suo atteggiamento e l’attenzione insistente riservata alle persone in transito, tanto da indurli a seguirne a distanza i movimenti.
La sequenza, osservata dagli agenti da una posizione defilata, ha fatto scattare l’intervento. Alla vista dei poliziotti, il presunto acquirente avrebbe tentato di disfarsi dell’involucro, ma il suo gesto non è sfuggito agli operatori, che lo hanno prontamente recuperato per poi procedere alla perquisizione personale del presunto venditore. Oltre alla banconota poco prima oggetto dello scambio, al suo seguito sono stati rinvenuti altri 865 euro in contanti, di cui l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.
Per lui sono quindi scattate le manette, mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.
Uno scenario diverso è quello neutralizzato, invece, presso la fermata metropolitana “Manzoni”, dove a tradire due complici è stato un repentino cambio di direzione alla vista degli agenti. Notati mentre, in via Emanuele Filiberto, si aggiravano nei pressi di alcuni scooter in sosta, si sarebbero allontanati in direzione di piazza Vittorio non appena avevano scorto la presenza della polizia.
Raggiunti dagli agenti, avrebbero poi manifestato loro un evidente nervosismo ed una marcata insofferenza all’identificazione, continuando a tenere le mani nelle tasche.
Un controllo più approfondito ha infine lasciato emergere il possibile retroscena della loro condotta. Al loro seguito, infatti, sono stati rinvenuti circa 2.000 euro in contanti, diverse carte di pagamento intestate ad una terza persona ed un foglio sul quale erano annotati diversi codici PIN.
Gli approfondimenti sviluppati nell’immediatezza hanno consentito di risalire al denunciante, che avrebbe effettivamente confermato di essere stato derubato poco prima presso la stazione metropolitana “Manzoni”. Ricostruita la sequenza dei fatti, per entrambi è scattato l’arresto per furto aggravato. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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