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Di E. B.: Redazione AGR :: 22 maggio 2026 12:22
Roma, operazione antispaccio della Polizia, 6 arresti

(AGR) Dalle piazze di spaccio del Quarticciolo ai circuiti delivery su quattro ruote tra i quadranti Prenestino e Tiburtino III, passando per un hub domestico nel quartiere Pietralata, i Falchi della Polizia di Stato hanno arrestato sei pusher e denunciato, con contestuale segnalazione amministrativa all’Autorità prefettizia, due consumatori colti nel vivo di uno scambio. Oltre 150 dosi di cocaina sono state poste sotto sequestro ed avviate alla distruzione secondo le procedure previste.
I primi a finire in manette sono attori di un trio operativo tra i palazzi popolari del Quarticciolo, dove si muovevano secondo una divisione sincrona dei ruoli. Il primo gestiva il contatto diretto con gli acquirenti e curava la fase della consegna, il secondo riforniva il complice recuperando gli involucri occultati dietro un muretto sotto un vaso collocato in un’aiuola ed il terzo, infine, coordinava l’intera filiera monitorando la scena e recuperando gli incassi delle cessioni.
Il blitz ha interrotto la sequenza operativa nel pieno dell’attività di spaccio. Per i tre sono scattate le manette. A loro disposizione sono stati sequestrati 92 involucri di cocaina.
Il controllo del veicolo, scattato in via Tor de’ Schiavi, ha disvelato un sistema di nascondigli diffusi, a portata di mano del conducente. Gli agenti hanno infatti rinvenuto dosi di cocaina occultate nella maniglia reggi mano lato guida, nel vano portaoggetti e perfino nella fessura dell’accendisigari. Nelle tasche dei pantaloni l’uomo custodiva anche 490 euro in contanti, ritenuti provento della sua filiera.
Una base di smistamento su quattro ruote è stata neutralizzata anche a Tiburtino III, dove è finita in manette una donna che perfezionava le consegne direttamente dal finestrino dell’auto.
Il blitz, scattato all’apice di una cessione, ha consentito di intercettare anche l’acquirente, che è stato denunciato e segnalato alla Prefettura.
All’interno dello sportello lato guida gli agenti hanno recuperato 43 involucri di cocaina, 240 euro in contanti e uno smartphone ritenuto funzionale alla gestione dei contatti con gli acquirenti.
Spacciava in stile “casa e bottega”, infine, il sesto pusher immortalato mentre concludeva una cessione di droga direttamente sotto il proprio stabile di residenza, in via dell’Alabastro.
Con il suo arresto, è scattata altresì la denuncia del cliente e la segnalazione all’Autorità amministrativa competente quale assuntore di sostanze stupefacenti.
La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai Falchi di far emergere il vero e proprio “retrobottega” della droga: una abitazione utilizzata come punto di lavorazione, confezionamento e stoccaggio della sostanza, oltre che di immediato approvvigionamento per i clienti, che bussavano direttamente al citofono per reclamare la dose concordata per l’acquisto.
In un cassetto della camera da letto, sono stati rinvenuti 17 involucri di cocaina, insieme al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Ulteriori due involucri erano nascosti all’interno di un barattolo di marmellata, trasformato in un insolito nascondiglio domestico per eludere i controlli.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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