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Di E. B.: Redazione AGR :: 22 settembre 2026 19:10
Roma, per il 110° anniversario della nascita di Aldo Moro, si apre il Cantiere della Memoria, opera dedicata allo statista

(AGR) Nel giorno del 110° anniversario della nascita di Aldo Moro si apre simbolicamente il Cantiere della Memoria di Culla Caetani, l’installazione monumentale ideata dall’artista concettuale Lokrima (Mirko Tosti): una grande culla-carillon che intreccia arte, design, ingegneria meccanica, elettronica, musica e memoria politica.
L’opera, in parte già realizzata, inizia dunque una fase di work in progress da condividere nel momento stesso della sua gestazione. Il progetto sceglie infatti di mostrarsi mentre prende forma, affidando al cantiere – al lavoro, alla materia, alle competenze e alle persone che lo stanno costruendo – un ruolo parte integrante dell’opera. E lo fa proprio nel giorno natale dello statista democristiano, volendo celebrare innanzitutto l’uomo alla nascita e non alla morte, trasformandone il compleanno in un’occasione di pensiero e osservazione, lontana dalla ritualità celebrativa.
Il risultato è un’opera che porta dentro di sé la dimensione intima della culla e quella pubblica della memoria repubblicana: un monumento portatile e insieme un’agorà di riflessione, nel quale materia, storia e pensiero politico entrano in relazione.
Anche il cuore musicale di Culla Caetani nasce da un cortocircuito tra universi apparentemente inconciliabili, con atmosfere e linguaggi attualmente in fase di sperimentazione: un dialogo in divenire tra suggestioni sacrali e monumentali – che richiamano la forza della Passione secondo Matteo BWV 244 di Johann Sebastian Bach – e il pop della fine degli Anni 70, come Pensiero stupendo di Patty Pravo. Un percorso di ricerca sonora e timbrica pensato per evitare l’uso rigido di brani preesistenti e sviluppato per evolversi attraverso partiture originali, anche grazie al confronto con compositori e direttori d’orchestra, tra cui il Maestro Enrico Melozzi.
Il 23 settembre prende invece il via la selezione per uno speciale “Comitato dei 100”, che costituirà il corpo vivo che circonda e protegge Culla Caetani: cento sguardi trasversali - frutto di una scelta a cura di Hilda Family Benefit e del direttore creativo Mirko Tosti, cui ci si può anche proporre come contributor scrivendo alla mail hildafamily153@gmail.com – chiamati a farsi custodi di questo reliquario laico.
Il progetto intende infatti riunire progressivamente studiosi del Caso Moro, curatori, galleristi, istituzioni, imprenditori, operatori culturali, artisti, giornalisti, musicisti e professionisti della tecnologia e della realtà aumentata, con l’obiettivo di creare una comunità di interlocutori parte attiva del processo creativo. Il Comitato sarà coinvolto attraverso momenti di confronto, materiali di approfondimento, test di riflessione e interviste video private. Non un semplice organismo consultivo, dunque, ma una componente del processo attraverso cui l’opera prende forma e costruisce intorno a sé una comunità di pensiero.
La memoria e il trauma della Repubblica si trasformano così in un laboratorio permanente di coscienza civile, facendo del confronto intorno all’opera una parte integrante del progetto.
Per la realizzazione di Culla Caetani sono stati coinvolti artigiani, maestranze e professionisti delle Marche, ciascuno chiamato a intervenire su una parte specifica del progetto: elettronica, plexiglass, carrozzeria, tessuti, sartoria, imbottitura e componentistica. Una rete di competenze che trasforma il “saper fare” artigiano in parte integrante del linguaggio dell’opera. La precisione dell’ingegneria e del design industriale si confronta con la manualità delle botteghe, mentre materiali di recupero, tessuti italiani e componenti elettroniche su misura contribuiscono alla costruzione di un oggetto che vuole sottrarsi alla serialità e alla fruizione veloce.
Culla Caetani rappresenta inoltre il primo nucleo di un progetto più ampio, Reliquie Laiche (1978), serie di opere tecnologiche e oggetti d’arte derivati dalla grande installazione. Targhe e quadri-box riprenderanno elementi dell’opera e della memoria del 1978, integrando tecnologia, archivi digitali e realtà aumentata per portare la riflessione sulla storia repubblicana anche fuori dagli spazi museali.
Il progetto nasce all’interno della divisione Racconto di Hilda Family Benefit, realtà che affianca alla dimensione dedicata all’ascolto, al welfare e al benessere una seconda anima rivolta alla memoria, alla creatività e alla rigenerazione del pensiero critico. È in questo ambito che si sviluppa la ricerca di Lokrima, artista concettuale, filmmaker e direttore creativo, che porta nella realizzazione di Culla Caetani un approccio cinematografico alla memoria e una ricerca incentrata sull’incontro fra materia, storia e pensiero politico.
Il percorso culminerà nel maggio 2027 a Roma, quando Culla Caetani sarà presentata nel corso di uno speciale evento privato su invito, trasformando la ricorrenza della morte di Moro in un momento attivo di rigenerazione del pensiero e della coscienza collettiva.
Il 23 settembre, dunque, si apre un cantiere che è esso stesso un’opera, un luogo nel quale la memoria di Aldo Moro torna a essere materia, suono, lavoro, tecnologia e soprattutto pensiero.
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