AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 09 marzo 2026 14:54

Roma Primavalle, auto parcheggiata utilizzata come deposito della droga per rifronire i pusher, blitz della Polizia, 2 arresti

(AGR) Un via vai sempre uguale a sé stesso, costruito intorno ad una “staffetta” della droga tra auto: è quanto scoperto dalla Polizia di Stato a Primavalle, dove sono finiti in manette un quarantunenne albanese ed una ventiquattrenne romana, ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di arma clandestina con relativo munizionamento.

È stata una semplice utilitaria parcheggiata lungo la strada a catturare l’attenzione degli investigatori della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile e del XIV Distretto Primavalle, che hanno “letto” in quell’auto in sosta il perno di un meccanismo rodato e ripetuto più volte nel corso della giornata.

 
Quanto documentato dagli agenti ha permesso di ricostruire con chiarezza la dinamica: mentre un’auto restava fissa sullo stesso tratto stradale -utilizzata di fatto come deposito mobile della droga- un’altra svolgeva un continuo lavoro di staffetta, arrivando, sostando brevemente accanto al veicolo e ripartendo subito dopo, per poi fare ritorno più volte.

I sospetti degli agenti si erano concentrati intorno ad un uomo, già noto alle Forze dell’ordine per precedenti legati al mondo degli stupefacenti e delle armi, e ad una donna più giovaneDopo giorni di osservazione, è scattato il blitz della Polizia di Stato con tanto di perquisizione delegata dall’Autorità giudiziaria.

All’alba del mattino, mentre alcune pattuglie sono rimaste appostate lungo la strada per monitorare i movimenti sospetti, altri agenti hanno raggiunto un appartamento vicino, riconducibile ai due pusher.

Nonostante nessuno aprisse alla porta, la presenza degli occupanti è stata tradita dal rumore dello sciacquone del bagno azionato ripetutamente, segno inequivocabile del tentativo di disfarsi della droga. Prima che le prove venissero distrutte, i poliziotti hanno fatto irruzione, sorprendendo in flagranza l’uomo mentre azionava lo scarico, coperto di spalle dalla giovane donna.

Le successive perquisizioni hanno confermato i sospetti maturati durante giorni di osservazione.
All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato oltre 7.000 euro in contanti, una macchina conta banconote, una bilancia di precisione e materiale per il confezionamento.

In casa sono stati trovati altresì orologi di pregio e decine di grammi d’oro, anche questi sottoposti a sequestro alla luce della evidente sproporzione tra i redditi dichiarati ed il tenore di vita mantenuto da entrambi.

Nel caveau mobile, invece, gli agenti hanno stanato oltre 1 kg di droga tra chetamina e cocaina, insieme ad un’altra bilancia di precisione e materiale per il confezionamento. Sempre all’interno dell’auto è stata rinvenuta e sequestrata una pistola con matricola abrasa, con 130 cartucce.

Per i due si sono quindi aperte le porte del carcere di Rebibbia e Regina Coeli. Sono ora gravemente indiziati dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma clandestina con relativo munizionamento.

Entrambi gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto nei loro confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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