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Di :: 12 agosto 2026 15:09

Roma, retata di pusher, droga recuperata in un tombino e dosi nascoste nel verde, 8 arresti

(AGR) Dalle basi logistiche utilizzate per custodire e confezionare lo stupefacente ai nascondigli ricavati nella vegetazione per occultare le dosi pronte alla vendita, fino allo spaccio intercettato direttamente su strada: è lungo queste direttrici che si sono sviluppati gli ultimi interventi antidroga della Polizia di Stato nella Capitale, conclusisi con l’arresto di otto persone, gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel complesso, le operazioni hanno consentito di sequestrare cocaina, crack e shaboo, in parte già suddivisi in dosi, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita, bilancini di precisione, materiale destinato al confezionamento e documentazione ritenuta riconducibile alla gestione dello spaccio.

 
L’intervento più articolato porta la firma degli agenti dei Commissariati di P.S. Flaminio e San Basilio, che hanno individuato in via Castelleone quella che, secondo gli elementi raccolti, sarebbe stata utilizzata come una vera e propria base logistica per la gestione dello stupefacente.

A tradire il meccanismo sono stati i movimenti osservati dai poliziotti durante un servizio mirato. Un uomo, uscito dall’abitazione monitorata, ha raggiunto un manufatto situato alle spalle dell’immobile. Poco dopo, un secondo soggetto è sopraggiunto in auto, fermandosi davanti all’ingresso in evidente attesa.

È stato l’incontro tra i due a far scattare l’intervento. Quando il primo è riemerso dal manufatto per consegnare alcuni involucri all’altro, gli agenti sono entrati in azione, bloccando quest’ultimo mentre aveva ancora tra le mani due buste contenenti complessivamente venti dosi di cocaina, tra cosiddetta “cotta” e “cruda”.

Contemporaneamente, i poliziotti che avevano cinturato l’abitazione hanno udito azionare ripetutamente lo scarico del bagno. Entrati nell’immobile, dove si trovavano il proprietario, un altro uomo ed una donna, gli agenti hanno quindi concentrato l’attenzione sul sistema di scarico, individuando all’esterno un tombino ad esso collegato.
Proprio al suo interno sono state recuperate trentasette dosi di cocaina e crack, verosimilmente gettate nel water nel tentativo di sottrarle al controllo.

La successiva perquisizione ha restituito ulteriori elementi: un altro involucro contenente crack, due bilancini di precisione, circa ventidue grammi di mannite, sostanza comunemente utilizzata per il taglio dello stupefacente, materiale per il confezionamento, diversi telefoni cellulari e 95 euro in contanti.

Gli accertamenti sono stati quindi estesi al manufatto raggiunto poco prima da uno degli indagati. Nascosta dietro un tavolo, gli agenti hanno individuato una cassaforte che, una volta aperta, ha rivelato altri trentasei involucri di cocaina. Sopra un mobile è stata inoltre rinvenuta un’ulteriore confezione della medesima sostanza, già aperta. Altri telefoni cellulari sono stati sequestrati all’interno delle autovetture in uso a due degli indagati.

All’esito dell’operazione, per i cinque coinvolti, tutti romani, sono scattate le manette poiché gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dal quadrante nord della Capitale i controlli si sono spostati sul litorale, dove gli agenti del Commissariato di P.S. Fiumicino hanno intercettato un ventitreenne romano proprio mentre recuperava un involucro occultato all’interno di un cespuglio.
Nel nascondiglio erano custodite ventinove dosi di cocaina, tra “cotta” e “cruda”, per un peso complessivo di circa 16 grammi. Nella disponibilità del giovane sono stati inoltre rinvenuti 75 euro in contanti. Anche per lui è scattato l’arresto.
A completare il bilancio sono stati altri due interventi maturati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio della Sezione Volanti, rispettivamente in zona Val Melaina e nel quadrante Aurelio.

Nel primo caso, l’attenzione degli agenti si è concentrata su un cinquantaseienne romano, trovato in possesso di sedici involucri contenenti cocaina e crack e di 415 euro in contanti. Tra quanto sequestrato si annovera anche un foglio manoscritto sul quale erano annotate numerose vie associate a diversi quantitativi. Tali elementi sarebbero presumibilmente riconducibili ad un sistema organizzato di consegna dello stupefacente a domicilio.
Nel quadrante Aurelio, invece, un giovane ucraino ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga e, una volta raggiunto, avrebbe opposto resistenza aggredendo gli operatori. Nella sua disponibilità è stato rinvenuto oltre un grammo di shaboo.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare anche un bilancino di precisione. Il possesso, senza giustificato motivo, di documenti intestati ad altre persone e di un taglierino ha inoltre determinato il deferimento del giovane in stato di libertà rispettivamente per ricettazione e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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