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Di E. B.: Redazione AGR :: 11 maggio 2026 11:47
Roma, si fa passare da Ufficiale Giudiziario per truffare anziana, arrestata 26enne giorgiana dalla Polizia

(AGR) Una fast line tra la sala operativa della Questura e gli agenti della Polizia di Stato del IV Distretto San Basilio ha consentito di bloccare ed arrestare in flagranza una ventiseienne di origini georgiane che, fingendosi un ufficiale giudiziario, con tanto di tesserino falso, si era presentata alla porta di un’anziana quale terminale operativo di una messinscena orchestrata per raggirarla. È ora gravemente indiziata del reato di tentata truffa aggravata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il primo contatto con la vittima sarebbe avvenuto telefonicamente: un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza la informava di presunti accertamenti in corso a seguito di una rapina consumata ai danni di una gioielleria, sostenendo che alcuni beni e valori in suo possesso dovessero essere sottoposti a verifiche tecniche per escluderne il collegamento con la refurtiva.
A rendere ancora più credibile il raggiro sarebbe stata l’esibizione, direttamente sull’uscio di casa, di un falso tesserino identificativo da parte della ventiseienne, presentatasi come incaricata ad operare per conto della Guardia di Finanza.
Nell’abitazione, tuttavia, accanto alla vittima, era presente il figlio, che, subodorando il raggiro, ha provato a guadagnare tempo rifiutandosi di ottemperare alle sue richieste. Approfittando, poi, delle interlocuzioni del sedicente ufficiale con l’anziana, avrebbe chiamato l’ 1 1 2 (N.U.E.).
La fast line attivatasi tra la sala operativa della Questura e gli agenti del IV Distretto San Basilio ha consentito di intercettare la giovane nel momento in cui, trattenuta dal figlio della vittima, cercava di guadagnarsi la fuga attraverso le scale dello stabile.
Sottoposta a perquisizione personale, è stata trovata in possesso di due biglietti ferroviari per la tratta Napoli-Roma e tre telefoni cellulari. Dall’analisi tecnica delle “gallerie” di uno di questi, gli investigatori hanno rinvenuto foto e video del citofono del palazzo “d’interesse” e dell’itinerario percorso dalla stazione all’abitazione da “colpire”.
Al termine degli accertamenti, la ventiseienne è stata arrestata ed è ora gravemente indiziata di tentata truffa aggravata.
L’operato della Polizia di Stato è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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