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Di :: 31 marzo 2026 17:27

Roma, Sovranità tecnologica dei distretti, parte la riforma: UNICOOP porta al MIMIT il modello di impresa partecipata

(AGR) Roma, 31 marzo 2026 – Entra nel vivo il percorso per rafforzare la sovranità tecnologica italiana. Si terrà domani l’incontro tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e UNICOOP, che presenterà una proposta di integrazione allo Scaleup Act (Legge 34/2026) fondata su un nuovo modello giuridico: l’Impresa a Proprietà Diffusa e Partecipata (IPDP).

L’obiettivo è difendere il patrimonio industriale e i brevetti italiani, contrastando il rischio di scalate speculative e delocalizzazioni, e mantenendo il controllo delle imprese nelle mani di lavoratori, ricercatori e giovani talenti.

 
Uno dei pilastri della riforma è rappresentato dalla corsia preferenziale “Fast Track” con presunzione di innovatività nei primi 24 mesi per due strumenti chiave: i WBO Innovativi (Workers Buyout), che consentono ai lavoratori di salvare rami d’azienda ad alto contenuto tecnologico, e gli Spin-off di Distretto, nuove realtà generate dai campioni territoriali. Entrambi saranno vincolati a piani di staffetta generazionale con l’ingresso obbligatorio di under 35, favorendo il trasferimento di competenze e il ricambio.

Elemento centrale della proposta è anche l’Integrazione Verticale Inversa, una configurazione che ribalta il rapporto tra ricerca e industria. In questo schema, gli organismi di ricerca non restano fornitori esterni ma diventano parte integrante della filiera produttiva, aggregando imprese e giovani ricercatori, inclusi NEET. Il risultato è un’impresa strutturata per competere a livello europeo, con una governance solida e partecipativa.

Il modello IPDP introduce inoltre strumenti di “blindatura” contro le scalate speculative, sia interne che esterne. Tra questi, la neutralizzazione della soglia UE del 25% nella governance attraverso il voto capitario e l’adozione di uno statuto standard certificato via EU Wallet. In questo contesto, i soci finanziatori potranno sostenere la crescita con capitali, senza incidere sul controllo strategico, riservato ai soci operativi.

Vogliamo che le nostre scaleup possano crescere nel mercato unico senza il rischio di perdere identità o valore tecnologico”, sottolinea UNICOOP, evidenziando come il capitale partecipativo possa diventare un nuovo benchmark di resilienza industriale a livello europeo.

Infine, la proposta guarda oltre i confini nazionali: UNICOOP chiede al MIMIT di promuovere questo modello come standard europeo, denominato “Innovative Collaborative Enterprise” (ICE), nell’ambito del futuro 28° regime societario UE (EU Inc.), posizionando l’Italia come leader nella definizione delle imprese del futuro.

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