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Di E. B.: Redazione AGR :: 08 luglio 2026 19:13
Roma Tor Bella Monaca, fermati due corrieri della droga, arrestati dopo un inseguimento sui tetti,sequestrati 51 kg. di hashish

(AGR) Un carico di 51 chili di hashish, suddiviso in 500 panetti pronti a rifornire le piazze di spaccio di Tor Bella Monaca, è stato bloccato “in entrata” nella periferia est della Capitale dalla Polizia di Stato. Sono due i “vettori” della fornitura, che, una volta immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto generare un profitto stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro. Entrambi romani, classe ’97, sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sono stati gli investigatori della Squadra Mobile ad intercettare i movimenti sospetti dei due complici, che trascinavano con sé, in direzione dei palazzi di edilizia popolare, tre pesanti buste di plastica.
Una volta scattato il blitz, i giovani si sono liberati del carico per disperdersi in direzione opposte nel tentativo di seminare gli agenti. Mentre uno è stato bloccato al primo sprint, l’altro è riuscito a guadagnare, durante la corsa, l’ingresso nell’androne di uno stabile, ingaggiando una fuga sul tetto per poi lanciarsi, in stile parkur, su un balcone sottostante.
La sua manovra acrobatica è stata però anticipata dagli investigatori, che lo hanno bloccato in strada dopo aver serrato ogni direttrice di fuga.
Per entrambi è scattato l’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che è stato poi convalidato nelle aule di Piazzale Clodio dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto nei loro confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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