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Di :: 05 ottobre 2026 15:21

Roma Tor Bella Monaca, preso boss della piazza di spaccio, sequestrate oltre 150 dosi di cocaina, 2 arresti

(AGR) Non uno dei tradizionali pusher impiegati nella vendita al dettaglio, ma un soggetto ritenuto tra le figure di riferimento della piazza di spaccio di Tor Bella Monaca, è stato individuato dalla Polizia di Stato nello storico quartiere della periferia est della Capitale.

Nel corso di un blitz coordinato dal Dirigente del VI Distretto Casilino sono finiti in manette due uomini, ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e sequestrate oltre 150 dosi di cocaina. Per due consumatori, colti all’apice di distinte cessioni, è scattata invece la denuncia all’Autorità giudiziaria e la contestuale segnalazione alla Prefettura.

 
L'intervento degli investigatori del VI Distretto è scattato nelle prime ore della mattina in via dell'Archeologia. Qui, gli agenti si sono imbattuti nel consolidato schema operativo della piazza di spaccio: una vedetta incaricata di monitorare l'area ed indirizzare gli acquirenti e, poco distante, il soggetto addetto alla consegna dello stupefacente.

Dopo aver osservato l'arrivo di un cliente e la successiva cessione di una dose di cocaina in cambio di denaro, i poliziotti sono intervenuti sorprendendo il presunto spacciatore. Dagli accertamenti è emerso che a gestire direttamente la vendita non era uno degli abituali "soldati" della piazza, bensì un ventinovenne romano, già noto alle Forze dell'ordine e ritenuto vicino ad una delle famiglie storicamente legate agli equilibri criminali del territorio.

Chiuso ogni possibile varco di fuga, gli operatori hanno bloccato il pusher, la vedetta e l'acquirente. Quest'ultimo è stato trovato in possesso della dose appena acquistata, mentre il giovane incaricato delle funzioni di osservazione custodiva circa cento euro in contanti. Il ventinovenne, invece, aveva con sé una sessantina di dosi di cocaina ed oltre mille euro in contanti, ritenuti riconducibili all'attività di spaccio.
Per entrambi è scattato l'arresto, successivamente convalidato dall'Autorità Giudiziaria. L'acquirente è stato, invece, segnalato alla competente Autorità Prefettizia quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Le successive perquisizioni nelle aree comuni degli edifici popolari hanno consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 90 dosi di cocaina, sia cotta che in forma pura, per un peso complessivo di circa 50 grammi, occultate dietro le tubazioni delle manichette antincendio.
I controlli sono poi proseguiti lungo le direttrici della linea Metro C, dove un altro uomo è stato trovato in possesso di una dose di marijuana e segnalato alla Prefettura, e nei confronti di persone sottoposte agli arresti domiciliari.
Nella cornice del dispositivo sono state messe in campo anche verifiche amministrative effettuate con il supporto del personale della ASL. Due attività commerciali sono state sanzionate per violazioni amministrative, con importi elevati compresi tra una somma di 300 e 2.000 euro.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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