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Di E. B.: Redazione AGR :: 29 giugno 2026 23:13
Rosario Di Prima giornalista di AGR e scrittore, impegnato nel volontariato, è scomparso improvvisamente a 71 anni

(AGR) Rosario Di Prima, per gli amici “Roberto” è deceduto a 71 anni lo scorso 9 giugno. Un arresto cardiaco l’ha strappato alla vita e all'affetto dei familiari, in particolare della figlia Rita, con la quale si trovava in quel momento.
Per la redazione di AGR è stata una grave e dolorosa perdita, non solo come amico ma anche come collaboratore attento, in particolare modo, delle vicende siciliane. Roberto, come amava farsi chiamare, era innamorato della vita e della famiglia per la quale soleva dire spesso “vale sempre la pena spendersi”.
Era venuto a Roma, 18 anni fa con la moglie di origini romane, per seguire la figlia Rita, unica ragione di vita, che aveva già iniziato a lavorare nella capitale.
Per quarant’anni ha lavorato prima presso l’ex ONPI di Palermo e poi all’Assessorato della Salute della Regione Sicilia, con impegno costante e dedizione. Attraverso il lavoro ha acquisito esperienza di grande umanita’ e professionalita’.
Nel 2008 ha anche conseguito la laurea (triennale) in “Studi Internazionali e Relazioni Euromediterrane” presso l’Universita’ Kore di Enna.
Nel 2015, sempre instancabile e creativo, ha pubblicato il suo primo libro: “Il bubbolo di Villa Mancini”, PIODA Editore Roma. “Scrivere” diceva “e’ un occasione per capire, per esplorare..…” Un giallo ambientato a Roma, dove due insegnanti in pensione, dopo l’incontro con una giovane straniera, iniziano ad indagare sulla scomparsa di una ragazza. Questa indagine porterà alla luce anche vecchi misteri.
Negli ultimi tre anni aveva iniziato a collaborare con AGR, il giornalismo, così come lo scrivere (aveva iniziato un secondo libro) era la sua passione, l’ultima pubblicazione su AGR nel maggio scorso.
Attento osservatore della politica, amava anche coltivare qualche hobby, amava suonare la chitarra, dedicarsi, quando possibile, alla pesca. Non era un pescatore, ma il blu profondo di quel mare siciliano lo affascinava enormemente.
La Sicilia, infatti, non l’aveva dimenticata e ultimamente aveva scelto di tornare nella sua Palermo, la città, dove era cresciuto e dove aveva studiato.
La redazione di AGR porge sentite condoglianze alla famiglia, in particolare alla figlia Rita ed alla moglie Anna.
Roberto lascia un grande vuoto e un grande sconforto nei parenti, amici, ex colleghi di lavoro e di studio di Palermo e in quelli altrettanto numerosi che lo avevano accolto ed amato a Roma, non era difficile volergli bene perché era una persona amabile e rispettosa.I funerali si svolgeranno a Palermo nei prossimi giorni.
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