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Di :: 25 maggio 2026 15:24

Sanremo, doppia vittoria alle Grandi Regate Internazionali per il Sangermani Artica II della Marina Militare

(AGR) Anche quest’anno alle Grandi Regate Internazionali di Sanremo, da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2026, le condizioni di vento hanno consentito lo svolgimento di due prove su tre regate in programma, con brezze fino a 10 nodi di intensità. Circa 18 miglia lungo un percorso a triangolo per la prima prova di giovedì 21 maggio, con la flotta che ha regatato su un mare appena increspato da Sanremo fino al faro di Capo Verde. Venerdì 22 la regata è stata annullata per mancanza di vento, mentre sabato 23, pur su un percorso ridotto, si è riusciti a completare la prova con vento leggero.

Il sole e le temperature estive sono state una splendida cornice per questa seconda edizione, arricchita dal Raduno Sangermani e da una mostra che raccontava i 130 anni dello storico cantiere ligure. Organizzazione a cura dello Yacht Club Sanremo (www.yachtclubsanremo.it), FIV (Federazione Italiana Vela), CIM (Comitato Internazionale del Mediterraneo) e AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), con il patrocinio della Marina Militare. A fare gli onori di casa Beppe Zaoli e Umberto Zocca, rispettivamente Presidente e Commodoro dello Yacht Club Sanremo. Le imbarcazioni vincitrici dei sei raggruppamenti sono state il cutter aurico Gaudeamus del 1914 nella categoria ‘Vintage’, lo scafo più antico presente, Huna II del 1967 tra le ‘Classiche’, Matrero del 1970 tra gli IOR Classic, Sula Iron Fox tra gli Open, il 755esimo Arpège varato nel 1972, con Artica II del 1956 della Marina Militare vittoriosa nella categoria Sangermani e Patrician Tiger del 1969 tra i Sangermani Open. Sponsor e sostenitori della manifestazione la Regione Liguria, Casinò di Sanremo, Comune di Sanremo, Abate Gioielli, Portosole Sanremo, Gruppo Cozzi Parodi, E20 e Royal Hotel. Tra le iniziative, finalizzate a fare crescere nei più piccoli l’amore per il mare, la visita alle barche da parte degli alunni della terza classe della scuola primaria G. Mazzini di Taggia-Levà, accompagnati dal velista, divulgatore scientifico e Console del Mare Gianni Manuguerra. 

 
Tra i Sangermani partecipanti al raduno Eltsir, i giganti a vela Masa Yume (“sogno che si avvera” in giapponese) di 25 metri del 1983 e lo schooner Julie Mother di 30 metri, un progetto di Sciarrelli varato nel 1978 giunto dalla Sardegna al comando dell’ex Venturiero Miki Amorosi, la neo-restaurata Patrician Tiger, un 17 metri del 1969 oggi appartenente a un pool di armatori olandesi, la sempre elegante Tulli del 1960, Artica II del 1956 della Marina Militare, Huna II del 1967, Lilli II del 1953, Chin Blu III del 1965, che quest’anno ha ricevuto dal Ministero della Cultura  francese la certificazione BIP (Bateau d'Intérêt Patrimonial) con la quale può ottenere sovvenzioni per il suo mantenimento, la veloce Sandra del 1972 e Guia 2000 del 1979, iconico IOR dell’epoca tornato in mare dopo un importante restauro durato 7 anni realizzato dagli attuali armatori toscani.  

Di seguito le classifiche della seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali di Sanremo. Presidente di giuria era Marco Cimarosti, Presidente del Comitato di Regata l’imperiese Fulvio Parodi. Nel Comitato la socia benemerita dello Yacht Club Sanremo Luisa Franza, ex Consigliere Federale ed ex presidente della I-Zona FIV.   

Vintage: 1. Gaudeamus – 2. Greylag

Yacht Classici: 1. Huna II – 2. Artica II – 3. Penelope 

IOR Classic: 1. Matrero – 2. Il Moro di Venezia – 3. Resolute Salmon

Open: 1. Sula Iron Fox - 2. White Pepper – 3. Lilli II

Sangermani: 1. Artica II – 2. Huna II – 3. Sandra

Sangermani Open: 1. Patrician Tiger – 2. Lilli II – 3. Tulli

Vela & Sapori 2026: Penelope. Combinata Vela & Sapori+Sailing: Artica II.

Cinque bottiglie di Be!Gin, il distilled gin ai fiori di begonia, sono state consegnate ad altrettante barche che quest’anno festeggiano importanti compleanni: Il Moro di Venezia, Resolute Salmon e Bonnie, varate nel 1976, Crivizza varata nel 1966 e Artica II del 1956. Un pregiato foulard della maison sanremese DAPHNÉ è stato donato al Sangermani Lilli II del 1953 che, tramite la sua celebre skipper Lucia Pozzo (17 traversate dell’Oceano Atlantico e 3 del Pacifico) e le Falchette di AIRC - Fondazione per la Ricerca sul Cancro, ha promosso una raccolta fondi per una Borsa di Studio del valore di 25.000 euro a favore di un ricercatore. Tra le autorità intervenute o consegnatarie dei premi il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che ha elogiato il grande lavoro svolto e definito lo Yacht Club Sanremo “un gioiello della nostra città”, il Contrammiraglio Roberto Bottazzi Schenone, Direttore dell’Ufficio Vela della Marina Militare e recentemente anche di Marisport, l’Assessore al turismo di Sanremo Alessandro Sindoni, Pino Di Meco, Presidente del Cda del Casinò di Sanremo, il Consigliere della Regione Liguria Armando Biasi. Circa 300 i partecipanti alla cena di gala di sabato sera, intrattenuti dalla band torinese Carletto e gli Impossibili.

Venerdì 22 maggio si è svolta la quattordicesima edizione della sfida culinaria Vela & Sapori, intitolata “I Profumi del Mare”. Nel corso dell’uscita in mare gli equipaggi hanno preparato e poi consegnato i piatti cucinati a bordo. La giuria a terra era composta da Marco Cimarosti, Edoardo Varese, CEO e co-proprietario del Royal Hotel di Sanremo, dall’imprenditrice gastronomica Paola Marella e da Gianni Bojolo, vicepresidente dello Yacht Club Sanremo. La vittoria finale è andata al ‘gambero marinato nelle erbe aromatiche locali’ preparato da Penelope della Marina Militare, che si è imposta sui 14 iscritti alla sfida. Vittoria anche per Artica II della Marina, la sua ‘Ricciola in fiore’ si è aggiudicata la “combinata” Sailing+Vela & Sapori.

È seguito lo show cooking con piatti preparati dall’Osteria del Marinaio di Sanremo degli chef Umberto Brancaccio, Vittorio Carillo e Simone Biffi, che hanno cucinato la calamarata con gamberi rossi di Sanremo. In banchina il ritmo vibrazionale del gruppo imperiese Tribal Trip, fondato nel 2010, che suonava strumenti poco convenzionali come il didgeridoo, il bodhrán e il djembe. Brindisi al tramonto offerto dai Cantieri Sangermani per celebrare il 130esimo compleanno.  

Presso la grande tensotruttura eretta all’interno dello Yacht Club Sanremo è stata allestita una mostra che ripercorreva la storia dei Cantieri Sangermani, eccellenza a livello mondiale nella costruzione di scafi in legno. Giacomo Sangermani, oggi rappresentante della quarta generazione insieme al fratello Filippo, ha esposto e illustrato agli equipaggi e ai visitatori la storia della sua famiglia attraverso le immagini degli scafi più iconici (Gitana IV, Julie Mother, Masa Yume, Wallygator, Quarta Santa Maria, Barbarossa, Pegasus, Samurai, Seljim, Rolly Go, ecc.), i piani progettuali, i modelli, gli attrezzi del maestro d’ascia e le attrezzature di coperta. Un’occasione per ricordare il fondatore Ettore Sangermano, detto “Dorin”, che nel 1896 avviò l’attività a Mulinetti, poi trasferita a Rapallo e successivamente a Riva Trigoso.

Dopo di lui vennero Cesare Sr. e Piero Sangermani (scomparsi rispettivamente nel 1976 e nel 1986 e divenuti ‘Sangermani’ a causa di un errore di trascrizione anagrafica) che, a partire dal 1946, spostarono il cantiere nell’attuale sede di Lavagna, da dove sono uscite circa 230 delle oltre 300 imbarcazioni costruite in più un secolo. Dopo di loro fu Cesare Sangermani Jr., detto “Cesarino”, a traghettare l’azienda nell’era moderna. Oggi queste barche, tra cui i tre scafi della Marina Militare Artica II del 1956, Stella Polare del 1965 e Chaplin del 1974, continuano a navigare nei mari del mondo come testimonianza dell’eccellenza artigianale italiana, ben riconoscibili dai 3 pallini incavati e digradanti (la lettera ‘S’ dell’Alfabeto Morse), posizionati sia a prua che al giardinetto e dello stesso colore della linea di bellezza. Su richiesta la mostra potrebbe diventare itinerante in occasione di eventi nautici e manifestazioni. 

L’evento sanremese ha ospitato la premiazione del CIM Classic Yacht Trophy 2025, il circuito di 10 tappe in 4 nazioni nel Mediterraneo al quale hanno partecipato 185 barche, di cui 55 risultate eleggibili per avere preso parte ad almeno 3 prove in due Stati. Sul palco il presidente AIVE e CIM Gigi Rolandi, il vicepresidente CIM Francesco Foppiano, il francese Renaud Godard, presidente del Comitato di Stazza CIM e il tesoriere Thierry Leret. Hallowe’en (1926) ha vinto tra le Big Boats, Viola (1908) tra le ‘Epoca’, anche destinataria del premio Seamanship Award, Crivizza (1966) tra le ‘Classiche’, Falcon (1930) tra i ‘Vintage Marconi’ e Matrero (1970) tra gli IOR Classic. Premio speciale a Marilee, il New York 40 del 1926 acquistato negli USA e tornato a regatare in Mediterraneo grazie all’armatrice Alessandra Angelini, e a Manitou del 1937, l’ex imbarcazione del presidente J.F.Kennedy alla quale è stato assegnato il premio Fidelity per avere preso parte a ben 8 dei 10 eventi del Trofeo 2025.    

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