AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 07 aprile 2026 16:25

Tivoli, blitz antispaccio della Polizia, sequestrati 8,7Kg di cocaina, arrestato cinquantenne

(AGR) Si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato che nella serata del 28 marzo 2026, personale della VII Sezione “Antidroga” della Squadra Mobile e del Commissariato di Polizia di Tivoli hanno tratto in arresto un cinquantenne tiburtino con alcuni precedenti penali,  perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato eseguito in seguito ad una mirata attività investigativa della squadra mobile di Roma e del Commissariato di Tivoli, nata da una segnalazione di movimenti sospetti nei pressi di un’attività di autodemolizioni nel territorio di Tivoli.
A seguito di un servizio mirato, il personale operante, coadiuvato dalle unità cinofile della Polizia di Stato, procedeva a perquisizioni locali finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti. Tali attività davano esito negativo nell’area dell’autodemolizione, mentre risultavano positive presso il domicilio del cinquantenne, ove veniva rinvenuta una rilevante quantità di sostanza stupefacente.

 
Nella circostanza, l’indagato consegnava spontaneamente agli agenti n. 8 panetti termosaldati, contenenti complessivamente circa 9 chilogrammi di cocaina, nonché la somma di euro 4.800 in contanti.

Tale quantità di stupefacente   avrebbe potuto fruttare sul mercato della vendita al dettaglio ben oltre  1 milione di euro.
Al termine delle formalità di rito, l’indagato veniva tratto in arresto e condotto  in carcere,  e tutto il materiale pertinente il reato veniva posto sotto sequestroIl Gip del Tribunale di Tivoli dopo aver convalidato l’arresto disponeva per l’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.Quanto sopra, pertanto, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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