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Di E. B.: Redazione AGR :: 02 ottobre 2026 13:23
XIII edizione del Festival Popolare Italiano, previsti cinque concerti, tra tradizioni musicali del Sud e sonorità mediterranee

(AGR) Sabato 10 ottobre alle ore 17.30, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, prende il via la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, con la direzione artistica di Stefano Saletti. Inserito nella programmazione della rassegna Mondi Sonori, il Festival propone cinque concerti, fino al 5 dicembre, tra tradizioni musicali del Sud Italia, sonorità mediterranee e linguaggi contemporanei. La manifestazione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e del Nuovo Imaie. Tutti i concerti iniziano alle ore 17.30.
Ad aprire il programma, sabato 10 ottobre, sarà Malutempu, progetto musicale ideato dal polistrumentista, compositore e produttore Antonio Olivo. La musica del progetto intreccia tradizione orale calabrese, suggestioni mediterranee e ricerca sonora contemporanea. Il concerto attraversa i lavori Mala Tempora Currunt e Farchinoria, tra composizioni strumentali, canti rituali e narrazioni simboliche. Sul palco Antonio Olivo (chitarre, composizione e direzione artistica), Domenico Ierardi (fisarmonica), Giovanni Squillacioti (percussioni), Antonio Petitto (basso e contrabbasso), Francesco Denaro (lira calabrese/cretese) e Marzia Ruggieri (voce e interpretazione scenica).
Sabato 7 novembre Maria Mazzotta, una delle voci più intense del panorama della world music europea, accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca, canta Amoreamaro, un concerto dedicato ai molteplici volti dell’amore raccontati da un punto di vista femminile. Dalla tenerezza al dolore, fino alle forme più difficili e contraddittorie del sentimento, il repertorio attraversa stornelli, brani della tradizione, pagine della canzone italiana e composizioni in lingua salentina. Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, il repertorio proposto dalla Mazzotta è frutto di ricerche meticolose ed estremo rispetto per le varie culture che lo compongono, con particolare riguardo per le caratteristiche vocali di ogni tradizione musicale.
Sabato 14 novembre la Banda del Sud presenterà Tracce Mediterranee, progetto ideato e prodotto da La Bazzarra, con la direzione artistica e la regia di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi. L’orchestra riunisce musicisti e cantori provenienti da diverse regioni del Sud Italia: Raffaele Califano (voce, tamburo), Monica Pinto (voce), Antonio Smiriglia (voce, tamburo), Gabrio Bevilacqua (contrabbasso), Stefano Saletti (chitarra, oud, bouzouki), Fabrizio Francoforte (percussioni), Mario Crispi (fiati ed electronics) ed Emy Vaccari (tamburi, danza e lira calabrese). Nato nell’ambito del Festival Ethnos e premiato come progetto speciale dal Ministero della Cultura nel 2022 e nel 2023, il progetto valorizza le tradizioni musicali del Sud attraverso nuovi incontri artistici. Tracce Mediterranee intreccia tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni.
Sabato 5 dicembre, a chiudere il Festival, saranno Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con Arpicedda. L’arpa pastorale viggianese, concerto dedicato alla storia degli arpisti girovaghi della Basilicata. Arpicedda è il nome della piccola arpa portativa originaria del Sud Italia. Fin dalla seconda metà del Settecento, Viggiano era conosciuto come centro di costruttori e suonatori d’arpa, musicisti migranti che vivevano della propria arte e si esibivano in Italia, Europa e America. Attraverso racconti, suoni e immagini, e grazie a un raro esemplare originale di arpa viggianese recentemente restaurato, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello ricostruiscono i repertori popolari e colti di questi musicanti: tarantelle, pastorali, quadriglie, valzer, serenate, arie d’opera e antiche canzoni napoletane.
IL FESTIVAL POPOLARE ITALIANO
Ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music, il Festival Popolare Italiano è nato nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab a Roma. Dopo la chiusura del centro, il Festival si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj, dove si è svolto per cinque edizioni, successivamente nello storico Teatro Verde e, dal 2023, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ospitando molti dei più rappresentativi esponenti della musica popolare italiana e internazionale. Fa parte della Rete Italiana della World Music, un’associazione che riunisce operatori, musicisti e oltre 25 festival di tutte le regioni d’Italia.
La XIII edizione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e Nuovo Imaie.
MONDI SONORI
Mondi Sonori è la rassegna in programma al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma dal 12 settembre al 19 dicembre 2026, nata nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri. Ideata dalla direttrice del Museo Sonia Martone, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, la seconda edizione si articola in Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo e ospita inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano. Un programma di concerti, incontri e spettacoli che mette in dialogo il patrimonio del Museo con musica dal vivo, teatro e letteratura, attraversando tradizioni, linguaggi e forme espressive contemporanee. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.
SCHEDA INFORMATIVA
Titolo: Festival Popolare Italiano – XIII edizione, nell’ambito di Mondi Sonori
Date: 10 ottobre – 5 dicembre 2026, ore 17.30
Direzione artistica: Stefano Saletti
Sede: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A - 00185 Roma
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