(AGR) Roma, in manette tre pusher sorpresi a spacciare hashish e cocaina, oltre alla droga avevano una pistola da softair
La donna nascondeva in una scatola di medicinali 14 dosi di cocaina e una di hashish, oltre a una pistola da softair, riproduzione fedele di quelle in uso alle Forze dell’Ordine. L'uomo, invece, è stato trovato in possesso di una pipa da crack. La moglie dell'uomo in casa deteneva cocaina ed hashish

Carabinieri Parioli l'arma una pistola softair riproduzione fedele di quelle in uso alle Forze dell’Ordine
(AGR) I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un uomo di 39 anni e due donne, rispettivamente di 27 e 38 anni, poiché gravemente indiziati del reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
L’operazione è scattata nella tarda serata di ieri in via della Lega Lombarda, all’angolo con via Alatri, dove i militari hanno intercettato un’auto a noleggio con a bordo tre persone sospette. Alla vista delle uniformi, uno degli occupanti, rivelatosi poi essere un acquirente, ha tentato di allontanarsi rapidamente a piedi per far perdere le proprie tracce. Tuttavia, grazie all'immediato intervento dei Carabinieri delle Stazioni Roma Nomentana e Roma Parioli, giunti in supporto, l'uomo è stato rintracciato poco dopo e bloccato.
Le attività si sono poi estese alle abitazioni degli indagati. Presso il domicilio del 39enne, i Carabinieri hanno sorpreso la moglie, la 38enne, che ha tentato invano di occultare sulla propria persona ulteriori 5 dosi di cocaina e 2 di hashish; anche per lei è scattato l'arresto.
L’analisi dei telefoni cellulari sequestrati ha permesso di confermare i ruoli dei tre arrestati nell'attività illecita e ha consentito di accertare che il soggetto rintracciato dai militari di supporto non era coinvolto nella vendita, ma aveva appena acquistato lo stupefacente dal gruppo. Per questo motivo, l'acquirente è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore.
Tutto il materiale, inclusa l'arma replica e il denaro contante, è stato posto sotto sequestro e l’arresto dei tre è stato convalidato. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















