Benzina: distributori, da domani sciopero; ristabilire verità

Benzina: Unc, la verità è che lobby benzinai ha già vinto. Pronti a denuncia per violazioni sciopero

printDi :: 23 gennaio 2023 16:42
Benzina: distributori, da domani sciopero

Benzina: distributori, da domani sciopero

(AGR) Confermato lo sciopero da domani alle 19 sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade, per ristabilire, così sostengono le associazioni di categoria, la verità dei fatti.

"La verità dei fatti è che la lobby dei benzinai ha già vinto, visto che il Governo, dopo aver partorito un topolino, si è già rimangiato il decreto, riducendo le multe dai 516 euro attuali al ridicolo balzello di 200 euro. Il fatto che i benzinai non abbiano revocato lo sciopero è solo perché, avendo capito la debolezza del Governo, possono ottenere passi indietro ulteriori, magari persino su pompe bianche e grande distribuzione, facendo riprecipitare il Paese a prima delle lenzuolate Bersani. E' questo, temiamo, che si nasconde dietro espressioni tipo veri problemi del settore o confronto di merito" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Invitiamo il Governo a tornare al testo pubblicato in Gazzetta e a non rimangiarsi quanto ha deciso meno di 10 giorni fa, un'inversione a U a dir poco imbarazzante" prosegue Dona.

Confermato lo sciopero da domani alle 19 sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade

Confermato lo sciopero da domani alle 19 sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade

"In ogni caso siamo pronti a denunciare alla Commissione garanzia sciopero ogni violazione della regolamentazione del settore e invitiamo il Governo a sollecitare gli interventi dei Prefetti e dei Governatori. Secondo la vigente regolamentazione, infatti, sulla rete ordinaria deve essere mantenuto in servizio un numero di stazioni di rifornimento non inferiore al 50 % degli esercizi aperti nei giorni festivi. L’individuazione di tali stazioni deve essere effettuata dal Prefetto. Per la rete autostradale, invece, devono rimanere aperte in misura non inferiore ad una ogni cento chilometri. Le stazioni di servizio di cui è comandata l’apertura, deve essere effettuata dai Presidenti delle Regioni. Il Governo solleciti, quindi, queste istituzioni ai loro doveri. Infine, se la situazione in Umbria dovesse peggiorare, l'agitazione andrebbe immediatamente sospesa" conclude Dona.

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