Carabinieri, tre arresti per l'omicidio di Signa

Sono tre connazionali della vittima marocchina che si erano rifugiati in Spagna.Omicidio maturato nel mondo dello spaccio di stupefacenti. La vittima attirata in un agguato

printDi :: 15 settembre 2020 17:45
Carabinieri, tre arresti per l'omicidio di Signa

(AGR) Arrestati tre cittadini marocchini ritenuti responsabili in concorso dell’omicidio di un loro connazionale la sera del 20 agosto a Lastra a Signa. Due di loro si erano rifugiati in Spagna subito dopo il tragico fatto di sangue. Nel corso delle indagini relative all’omicidio del marocchino EL GUERYMY Aazeddine, verificatosi la sera del 20 agosto 2020 nei pressi di Piazza Gramsci a Lastra a Signa (FI), nella giornata di ieri sono stati tratti in arresto tre connazionali ritenuti responsabili in concorso dell’efferato delitto.

In particolare, nella mattinata, in Murcia (Spagna), personale dell’UDYCO Central – Grupo Fugitivos Internacionales della Polizia nazionale spagnola, a seguito dell’attivazione dei canali di cooperazione internazionale di polizia (SCIP ed Esperto per la Sicurezza della DCSA presso l’Ambasciata d’Italia in Madrid) da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze, ha tratto in arresto i fratelli E.L. cl. 1987 e C. cl. 1980, entrambi pregiudicati, destinatati di OCC in carcere e Mandato di Arresto Europeo, emessi dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Firenze (Dott. Angelo Antonio Pezzuti).

A seguire nel corso del pomeriggio, nel prosieguo dell’attività investigativa è stato arrestato il terzo complice M.A. cl. 1990, rintracciato a Lastra a Signa dagli operanti presso l’abitazione della sua convivente, non molto distante dal luogo del delitto; a suo carico era stata emessa un’OCC in carcere per i medesimi fatti nella giornata di ieri.

Dalle risultanze della complessa attività d’indagine condotta dal Nucleo Investigativo e coordinata fin dalle prime fasi dalla Procura della Repubblica del capoluogo toscano (Sost.Proc. Dott. Alessandro PISCITELLI), sono emersi gravi indizi colpevolezza a carico dei tre soggetti che, per motivi riconducibili a contrasti maturati nell’ambito dello spaccio di stupefacenti, con premeditazione, dopo aver attirato la vittima in luogo isolato e scarsamente illuminato, lo avevano aggredito e accoltellato, provocandone il decesso, dileguandosi e, per quanto riguarda i fratelli E., rifugiandosi all’estero subito dopo l’evento delittuoso.

Le successive investigazioni, condotte in costante collaborazione con le Autorità di polizia spagnole, hanno consentito di localizzare questi ultimi in territorio iberico ove, grazie alle precise indicazioni fornite dai militari operanti, sono stati rintracciati e catturati ai fini estradizionali. Insieme a loro si trovava anche la fidanzata di uno di essi, R.F. cl. 1989, pregiudicata, che è stata arrestata per favoreggiamento.

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