Help Center, a Roma Termini oltre 25 mila interventi di assistenza in un giorno

Sono stati oltre 473mila gli interventi complessivi nei 18 Help Center sul territorio nazionale. Con la diffusione de Covid-19 si è registrato un aumento consistente di richieste per beni di pria necessità, il Rapponto annuale ONDS presentato a Roma

printDi :: 01 dicembre 2021 14:58
Help Center, a Roma Termini oltre 25 mila interventi di assistenza in un giorno

(AGR) Sono stati 25.377 gli interventi di assistenza effettuati nel 2020 dall’ Help Center di Roma Termini. Tra questi 16.170 sono stati a bassa soglia (distribuzione di pasti e beni di prima necessità) mentre 9.207 sono stati di orientamento sociale, ovvero servizi di segretariato sociale, accoglienza, offerta di posti letto e orientamento igienico sanitario o nella ricerca di lavoro. I servizi di assistenza hanno interessato un totale di 2.295 utenti: il 35% già fruitori dell’Help Center e il 65% nuovi. In particolare, l’82% sono uomini, il 18% donne e 4 le persone transessuali. Per quanto riguarda invece la nazionalità, il 20% degli utenti è composto da cittadini italiani, l’11% da comunitari e il 67% da extracomunitari.

L’Help Center di Roma Termini è inserito all’interno del circuito dei servizi della SOS – Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, rappresentandone un presidio fisso di grande rilievo, sia per il numero di utenti, che per le funzioni che svolge. In particolare è stato il primo servizio, a partire da giugno 2020, a offrire alle persone senza dimora e ai migranti senza tessera sanitaria la possibilità di effettuare prima test sierologici, poi tamponi molecolari e antigenici e infine il vaccino, grazie al progetto Dottor Binario, in collaborazione con l’Istituto San Gallicano (IRCCS) della Capitale. Sono stati realizzati oltre 7000 tamponi e quasi 1200 persone sono state vaccinate, garantendone così la salute e l’accoglienza in sicurezza.

HELP CENTER ITALIA

Nel 2020 sono stati oltre 473mila gli interventi di assistenza a persone in difficoltà realizzati dai 18 Help Center presenti nelle stazioni ferroviarie italiane.

Un anno condizionato dall’emergenza Covid-19 che a causa della pandemia e della chiusura temporanea di alcuni servizi nonché della limitazione forzata degli spostamenti, ha visto aumentare del 2% le richieste di beni di prima necessità. È quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS) presentato oggi in un evento in streaming all’Auditorium Villa Patrizi, sede del Gruppo FS Italiane

Presenti Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enzo Bianco Presidente del Consiglio Nazionale Anci, Francesco Parlato, Chief Institutional and Regulatory Affair Officer Ferrovie dello Stato Italiane, Anna Maria Morrone, Responsabile Organization and People Development Ferrovie dello Stato Italiane.

Il rapporto annuale ONDS, patrocinato dell’ANCI, e per la prima volta in digitale, è stato illustrato da Alessandro Radicchi, Direttore dell’Osservatorio. Nel corso della presentazione si è tenuta anche una tavola rotonda, a cui hanno partecipato Luigi Corvo, Professore Global Governance Università di Roma Tor Vergata, Aldo Morrone, Direttore Scientifico Istituto San Gallicano (IRCCS) Roma, Marco Girella, Responsabile Help Center di Genova, Massimo Ippoliti, Responsabile Help Center di Pescara.

Nel 2020 agli Help Center della rete ONDS si sono rivolte 15.676 persone (-30% rispetto al 2019). I nuovi utenti, ossia le persone che per la prima volta sono state prese in carico dai servizi sociali di stazione della rete ONDS, sebbene siano diminuiti in valore assoluto (-37% rispetto al 2019) superano comunque il 52% degli utenti totali. Significativo l’aumento dei cittadini italiani che hanno chiesto assistenza agli Help Center, con la percentuale cresciuta dal 24% del 2019 al 28% (4.089) del 2020. Il numero maggiore di persone in stato di necessità che ha chiesto assistenza è rappresentato dagli stranieri: nel 2020 sono stati 11.587. Di questi 1.405 cittadini comunitari (9%) e 9.255 extracomunitari (63%). Gli uomini restano la maggioranza: 12.540 (82%) degli utenti; le donne 2.758 (18%) e 26 le persone transgender.

Nel 2020 sono stati circa 49 mila gli interventi di supporto e orientamento sociale e oltre 424 mila gli interventi di “bassa soglia” (distribuzione di pasti, coperte, abiti e beni di prima necessità) per un totale di 473 mila interventi di assistenza (-9%) rispetto al 2019, dovuto in particolare a una riduzione del 52% degli interventi di orientamento sociale e a un aumento del 2% degli interventi a bassa soglia, nonostante il calo degli utenti.

Attualmente la Rete di solidarietà comprende 18 Help Center, sportelli di ascolto situati all’interno e/o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e reinserimento sociale. I locali sono concessi in comodato d’uso gratuito da FS Italiane e sono gestiti da Associazioni a scopo sociale locali, d’intesa con i Comuni. I primi due centri sono stati istituiti nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale: ad essi si sono aggiunti quelli di Bologna, Chivasso, Torino, Genova Cornigliano, Firenze Santa Maria Novella, Pescara Centrale, Napoli Centrale, Foggia, Reggio Calabria, Messina, Bari, Catania, Brescia, Pisa e Cagliari. È stata inaugurata da poche settimane “La Foresta – Accademia di Comunità”, il nuovo centro di Rovereto.

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