Ostia, una panchina rossa per ricordare che l'omertà è la violenza più grande sulle donne

Venerdì 26 novembre alle ore 9,30, presso l'Istituto internazionale di Istruzione Giovanni Paolo II in corso Duca di Genova 157, a Ostia Lido, sarà installata una panchina rossa, donata proprio dal Laboratorio Una Donna.

printDi :: 25 novembre 2021 12:59
panchina rossa al Giovanni Paolo II

panchina rossa al Giovanni Paolo II

(AGR) Diffusi a pochi giorni di distanza dalla Giornata contro la violenza sulle donne, i dati della Divisione anticrimine delle questure sono pesantissimi. Ogni giorno 89 donne sono vittime di reati di genere. Nel 62% si tratta di maltrattamenti in famiglia. Nello specifico dei femminicidi, nel 72% dei casi autore è il marito, compagno o l'ex. Nel 50% dei casi l'arma usata è da taglio. Le vittime sono italiane nel 70% dei casi.

"Sono numeri inaccettabili - afferma Maricetta Tirrito, presidente del Laboratorio Una Donna - che vanno combattuti prima di tutto con un approccio culturale diffuso, con una presa di coscienza collettiva, e poi con leggi certe e uno Stato che sia in grado di intervenire rapidamente.Come espressione permanente contro ogni forma di violenza sulle donne, venerdì 26 novembre alle ore 9,30, presso l'Istituto internazionale di Istruzione Giovanni Paolo II in corso Duca di Genova 157, a Ostia LIdo, sarà installata una panchina rossa, donata proprio dal Laboratorio Una Donna.

Un gesto simbolico, ma anche molto concreto. - continua la Tirrito - Quella panchina accompagnerà la crescita dei ragazzi, sarà lì ogni giorno del loro percorso scolastico, a ricordare che il fenomeno della violenza sulle donne non è argomento lontano, distante, che non ci riguarda. Quella panchina rossa è il campanello visivo che quotidianamente deve marcare l'impegno di ciascuno a diffondere la cultura del rispetto della donna".

In occasione dell'installazione, grazie alla sensibilità della prof. Mangone e del vice preside Ottavio di Paolo, è stata organizzata anche una coreografia a cura degli allievi del Liceo Coreutico, e sarà un momento emotivamente importante.

"La violenza più grande - conclude Maricetta Tirrito - è quella di chi sa ma tace. Quella panchina sarà lì a ricordarlo"

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