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Roma, arrestato sul treno per Napoli finto Carabiniere, aveva estorto soldi e gioielli ad una coppia di anziani di Novara

L'uomo 43 anni era armato e si trovava a bordo treno da Novara a Roma in fuga verso Napoli. La Polizia lo ha bloccato alla stazione Termini dopo che aveva estorto armi e monili ed aggredito subito dopo gli anziani proprietari. Nello zaino la refurtiva ed una pistola Beretta sottratta alla vittima

printDi :: 04 ottobre 2026 17:29
Polizia refurtiva recuperata a Termini

Polizia refurtiva recuperata a Termini

(AGR) Arrestato nella serata di ieri dalla Polizia di Stato, a bordo di un treno in arrivo presso lo scalo ferroviario di Roma Termini, un 43enne italiano diretto al Sud, dopo aver estorto con violenza preziosi ed altri beni ai danni di una coppia di anziani a Novara.

Dagli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile di Novara, contattata immediatamente dalla coppia, risultava che alle ore 14.30 le vittime erano state avvicinate dall’uomo con la scusa del finto carabiniere: grazie alla complicità di altri soggetti che in contatto telefonico erano riusciti ad intimorire i coniugi, prospettando conseguenze penali e finanziarie a seguito della mancata corresponsione di denaro, il soggetto era riuscito ad entrare nell’abitazione.

 
Non appena consegnati soldi oro e gioielli, nonché una pistola regolarmente detenuta, i due coniugi si insospettivano e nel tentativo di recuperare i propri averi venivano colpiti dal malvivente che si dava alla fuga dirigendosi verso la vicina stazione, ove saliva a bordo di un treno diretto a Milano. Gli investigatori della Squadra Mobile di Novara, grazie alla disanima delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici ed interni alla stazione, riuscivano a risalire in pochi minuti all’identità dell’uomo, ricostruendone gli spostamenti dal momento della fuga fino all’ingresso nella stazione di Novara ove lo stesso si cambiava velocemente gli abiti nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
 

Ai fini del più ampio coordinamento operativo, la Squadra Mobile di Novara dava immediata notizia alla Polizia Ferroviaria di Milano che riusciva, dalla visione dalle immagini, a ricostruire l’intero percorso del malvivente all’interno della stazione di Milano ove lo stesso scendeva per poi salire a bordo di un altro treno, diretto a Napoli con un'unica fermata intermedia prevista a Roma Termini nel tardo pomeriggio.  
Dai contatti immediati tra le sale operative della Polizia Ferroviaria e dal raccordo tra le Squadre Mobili interessate dalla tratta del treno, venivano allertati gli operatori del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio e della Squadra Mobile di Roma al fine di intercettare il malvivente armato, al momento della breve sosta che il treno avrebbe effettuato presso lo Scalo di Roma Termini.

Non appena il treno giungeva presso lo scalo i poliziotti salivano immediatamente a bordo treno e riuscivano ad individuare il soggetto in una delle ultime carrozze mentre cercava di occultare la refurtiva e l’arma in uno zaino posto al di sotto del sedile e contestualmente ad accompagnarlo fuori dal treno, preservando la sicurezza degli altri viaggiatori a bordo.

Condotto negli uffici del Reparto Stazione Roma Termini l’uomo, un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio ed in materia di armi e stupefacenti, a seguito degli accertamenti ha confermato di essere il proprietario dello zaino che conteneva la refurtiva e l’arma al suo interno: una pistola BERETTA Calibro 7.65 con relativo caricatore con n.6 cartucce, un tirapugni, un pugnale a testa d’aquila, 24 monili d’oro e 380 euro in contanti. Il soggetto veniva tratto in arresto, poi convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria.

In sede di denuncia presso gli uffici della Squadra Mobile di Novara, le vittime hanno riconosciuto l’autore del delitto e hanno confermato che la refurtiva trovata indosso al reo corrispondeva ai beni sottratti loro durante la rapina.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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