Roma Don Bosco, nel mirino gli esercizi del quartiere, sequestrati prodotti alimentari e sanzioni per 14 mila euro
Prosegue il monitoraggio del commercio di prossimità ritenuto un presidio essenziale per l’equilibrio economico e sociale del territorio capitolino, bilanciando l’esigenza di tutela dei consumatori con il rispetto della normativa di settore e dei principi di libera e leale concorrenza.

Polizia i controlli negli esercizi commerciali
(AGR) Si concentra sui minimarket e sugli esercizi di vicinato del quadrante Don Bosco il bilancio dell’operazione messa in campo dalla Polizia di Stato che ha acceso i riflettori sul comparto del commercio di prossimità.
Le attività, coordinate dal Dirigente del Commissariato di P.S. Tuscolano, hanno visto convergere le professionalità messe in campo da agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza e personale della Polizia Locale di Roma Capitale in un lavoro sinergico culminato nel sequestro di 14 kg di prodotti alimentari e nell’elevazione di sanzioni amministrative per oltre 14.000 euro.
Le verifiche hanno riguardato, in particolare, la corretta commercializzazione dei prodotti alimentari ed il rispetto degli obblighi informativi a tutela dei consumatori.In quattro dei dieci esercizi controllati, infatti, è stata rinvenuta merce priva della prescritta etichettatura relativa all’origine, alla composizione ed alla data di scadenza dei prodotti, nonché sprovvista delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana. Tali irregolarità hanno determinato, pertanto, il sequestro dal mercato della merce interessata.
Nel corso delle attività ispettive, si è poi passati a tracciare i profili amministrativi, fiscali e lavoristici. In tale contesto sono state riscontrate ulteriori violazioni, tra cui la vendita di alcolici oltre l’orario consentito e la mancata esibizione dell’attestazione di pagamento del canone speciale Rai.
Sono state altresì rilevate evidenze potenzialmente indicative di irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro dipendente, che sono attualmente oggetto di specifici approfondimenti in stretto raccordo con il competente Ispettorato del Lavoro.
I controlli odierni rappresentano un ulteriore tassello di un piano di monitoraggio, condiviso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che individua nel commercio di prossimità un presidio essenziale per l’equilibrio economico e sociale del territorio capitolino, bilanciando l’esigenza di tutela dei consumatori con il rispetto della normativa di settore e dei principi di libera e leale concorrenza.
















