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Roma Esquilino, giro di vite della Polizia, arresti per furto, danneggiamenti e spaccio, 6 in manette

Sul fronte dei furti gli arresti hanno inizio con un malese che avrebbe utilizzato un sanpietrino come “chiave” per forzare la porta ed introdursi in un negozio, facendo scattare il sistema antintrusione. Srpreso dal titolare tentava la fuga finendo tra le braccia degli agenti prontamente accorsi

printDi :: 25 agosto 2026 14:40
Polizia Esquilino arresti

Polizia Esquilino arresti

(AGR) Dal sanpietrino utilizzato per forzare la porta di un esercizio commerciale al fazzoletto di carta trasformato in un improvvisato nascondiglio per la droga, passando per un furto smascherato da una notifica bancaria e per un vero e proprio kit di arnesi da scasso: sono sei gli arresti e due gli ordini di carcerazione eseguiti dalla Polizia di Stato nel quadrante dell’Esquilino.

Sul fronte dei reati predatori, la sequenza di interventi è originata dall’arresto di un cittadino malese di 35 anni, sorpreso all’interno di un esercizio commerciale di via Carlo Alberto. L’uomo avrebbe utilizzato un sanpietrino come “chiave” per forzare la porta ed introdursi nel negozio, facendo scattare il sistema antintrusione. Sorpreso dal titolare ancora all’interno con la refurtiva tra le mani, avrebbe tentato di allontanarsi, venendo tuttavia bloccato poco dopo dagli agenti delle Volanti.

 
Nella sua disponibilità sono stati trovati un telefono cellulare, un caricabatterie e quattro SIM card. A terra, accanto alla porta ormai divelta, è stato recuperato anche il sanpietrino utilizzato per l’effrazione.
Il secondo arresto è nato da un furto con strappo consumato in via Cairoli. Una donna, in compagnia del padre, avrebbe visto avvicinarsi due uomini che, cogliendo l’anziano di spalle, gli avrebbero strappato dal collo una catenina d’oro del valore di circa 2.000 euro, per poi darsi alla fuga. Gli agenti dei Commissariati di P.S. Esquilino e Monte Mario, transitando in zona, hanno intercettato i due mentre erano inseguiti dalla donna. Uno è riuscito a dileguarsi, mentre il secondo, un cittadino tunisino di 27 anni, ha tentato di nascondersi sotto un veicolo parcheggiato in Piazza Dante, per poi essere individuato e bloccato dagli operatori.

Un ulteriore episodio ha permesso di interrompere un furto maturato all’interno di un bar di via Leopardi, dove un quarantunenne marocchino avrebbe sottratto lo zaino del proprietario per poi allontanarsi rapidamente. Dopo aver visionato le immagini delle telecamere, la vittima ha ricevuto sul proprio smartphone una notifica della banca relativa ad un pagamento di 5 euro effettuato in un vicino chiosco di Piazza Vittorio Emanuele II. Raggiunto il posto, il proprietario dello zaino avrebbe riconosciuto il presunto autore mentre era intento a consumare un gelato. Ne è nato un inseguimento, conclusosi con l’intervento degli agenti del II Distretto Salario-Parioli. Nelle tasche dell’uomo sono state trovate due carte bancomat ed una carta di credito, poi restituite al legittimo proprietario. Per l’uomo è scattato l’arresto per furto aggravato ed indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Più movimentato è stato l’intervento che ha portato all’arresto di un trentunenne gambiano, intercettato dopo una serie di danneggiamenti su auto in sosta tra via Principe Amedeo, via Mamiani e via Turati. L’uomo, segnalato dai passanti mentre si allontanava con una mannaia, è stato bloccato dagli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino a seguito di una colluttazione, durante la quale avrebbe provocato agli operatori lievi lesioni. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare un vero e proprio “kit” di arnesi da scasso, composto da un martello in gomma ed un seghetto da giardinaggio, oltre a circa 5 grammi di hashish.

Sul fronte del contrasto al micro spaccio, gli agenti hanno arrestato un cinquantunenne gambiano, notato in atteggiamento circospetto in via Principe Eugenio. Durante il controllo, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi opponendo resistenza e cercando di portare alla bocca un fazzoletto di carta, al cui interno sono stati trovati 4 involucri di cocaina e crack. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare anche alcune dosi di hashish e 70 euro in contanti. Per l’uomo è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

Poco distante, in Via Gioberti, gli investigatori hanno, invece, neutralizzato una cessione bloccando in flagranza il presunto pusher e recuperando al suo seguito 33 dosi di cocaina cotta e cruda, già pronte per la vendita, oltre a denaro contante. Per l’uomo, quarantaduenne senegalese, è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Completa il quadro degli interventi l’esecuzione di due ordini di carcerazione nei confronti di un cittadino egiziano e di un cittadino malese. Il primo è stato rintracciato all’interno di una struttura ricettiva di via Vincenzo Gioberti, mentre il secondo è stato fermato a seguito di controllo in Piazza Vittorio Emanuele II.

Dopo gli accertamenti identificativi, gli operatori hanno proceduto alla notifica ed all’esecuzione del provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria. Ultimate le formalità di rito, per entrambi si sono aperte le porte del carcere.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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