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Roma, Ponte di Nona preso "the mask", aveva rapinato un supermercato, in manette 51enne

Il rapinatore, con il volto travisato da una doppia “pelle”, dopo essersi guadagnato l’accesso in un supermercato minacciando i clienti e la cassiera con una pistola, aveva costretto la dipendente a “depositare” in una busta il denaro custodito in cassa. Arrestato dalla Polizia

printDi :: 23 aprile 2026 11:56
Roma, Ponte di Nona preso the mask, aveva rapinato un supermercato, in manette 51enne

(AGR) Con il volto completamente “rivestito” da una “skin mask” in silicone, era entrato in un supermercato in zona Ponte di Nona armato di pistola e, dopo aver scatenato attimi di panico, aveva messo a segno il colpo, per poi fuggire via con un bottino di oltre mille euro.

L’uomo, un cinquantunenne romano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, per i reati di rapina aggravata e detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo.

 
Sono stati gli agenti del VI Distretto di P.S. Casilino, coordinati dai Magistrati della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave, a ricostruire la dinamica dell’episodio e a cristallizzare il quadro indiziario a carico dell’odierno indagato.

I fatti risalgono al 21 marzo scorso, quando il rapinatore, con il volto travisato da una doppia “pelle”, dopo essersi guadagnato l’accesso in un supermercato in zona Ponte di Nona, minacciando i clienti e la cassiera con una pistola, aveva costretto la dipendente a “depositare” in una busta per la spesa il denaro custodito in cassa, per poi scappare.

Le urla dei clienti avevano richiamato l’attenzione di un altro dipendente che, dopo aver attivato il pulsante di emergenza collegato al N.U.E., si era messo all’inseguimento dell’uomo.

Senza desistere anche di fronte alle minacce dell’odierno indagato, aveva seguito i suoi passi a debita distanza, riuscendo ad intercettarlo mentre, dopo essersi tolto la sua “seconda pelle”, si introduceva all’interno di un altro esercizio commerciale.

Qui, “the mask” aveva proseguito il suo piano, e con nonchalance aveva lanciato a terra il borsello contenente i guanti utilizzati poco prima, per poi allontanarsi e far perdere le proprie tracce.

Il confronto tra le immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza in uso agli esercizi, unito ad una meticolosa attività tecnica, ha permesso agli investigatori di stringere il cerchio intorno ad un cinquantunenne romano, già noto per precedenti specifici per altri reati commessi con modalità pressocché sovrapponibili.

Il quadro indiziario raccolto a suo carico dagli agenti del VI Distretto Casilino, coordinati dai PM di Piazzale Clodio, è stato accolto nell’ordinanza firmata dal GIP presso il Tribunale di Roma.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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