Rubati i vestiti da sposi di due turisti danesi venuti a sposarsi a Roma, presi dopo un inseguimento due rom
Furti sulle auto in sosta. Arrestati dopo un inseguimento da brividi due giovani di 22 e 23 anni. I due avevano nelle auto un bottino di oltre 5 mila euro composto da valigie, abiti, borse di valore, utensili e dispositivi elettronici. Svaligiata l'auto di una coppia di danesi a Roma per sposarsi.

Carabinieri intervenuti per arrestare i due ladri
(AGR) I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro hanno arrestato due giovani, di 22 e 23 anni, di origini rom, senza occupazione e già noti alle forze dell'ordine, gravemente indiziati dei reati di furto aggravato continuato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
I fatti si sono svolti ieri pomeriggio quando, durante un servizio mirato al contrasto dei reati predatori nel parcheggio di piazza Celimontana, i Carabinieri hanno sorpreso i due mentre, dopo aver adocchiato i veicoli in sosta, infrangevano il deflettore di un'auto per saccheggiarla. Il mezzo apparteneva a una coppia di turisti cinesi.
La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di recuperare l'intera refurtiva, dal valore complessivo di circa 5.000 euro, composta da valigie, abiti, borse di valore, utensili e dispositivi elettronici.
I successivi e immediati accertamenti hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire l'esatta dinamica della scia di furti. Poco prima del fermo, infatti, i due avevano già colpito altre due vetture tra via Claudia e piazza Celimontana. Nello specifico, i malviventi avevano svaligiato l'auto di due turisti tedeschi e, successivamente, quella di una coppia di cittadini danesi giunti a Roma per sposarsi. Tra la refurtiva di questi ultimi vi erano anche gli abiti per il matrimonio; un dettaglio che ha reso la restituzione del bottino ancora più provvidenziale, incassando il commosso ringraziamento dei futuri sposi ai militari dell'Arma.Tutti i beni recuperati sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















