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Tivoli, rapina autista dell'Atac, fermato dai Carabinieri il presunto responsabile

Salito a bordo del mezzo pubblico, un uomo armato di pistola aveva minacciato l'autista, un 47enne, costringendolo a consegnargli il denaro contante che aveva per poi scendere dal veicolo e dileguarsi. L'analisi dei sistemi di videosorveglianza ha consentito ai militari di risalire al 29enne

printDi :: 02 luglio 2026 16:04
Carabinieri Tivoli intervenuti

Carabinieri Tivoli intervenuti

(AGR) I Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, di iniziativa, un romano di 29 anni, disoccupato e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, gravemente indiziato di essere l'autore di una rapina a mano armata consumata ai danni di un autista dell'ATAC nella serata del 23 giugno scorso in largo Rotello, località Castelverde.

A seguito di una richiesta giunta al numero di emergenza NUE 112, i Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano erano intervenuti d'urgenza presso il capolinea degli autobus. Salito a bordo del mezzo pubblico, un uomo armato di una pistola aveva minacciato l'autista, un uomo di 47 anni, costringendolo a consegnargli il denaro contante che aveva con sé per poi scendere precipitosamente dal veicolo e dileguarsi a piedi. Il conducente dell'autobus, fortunatamente rimasto illeso, era stato comunque trasportato presso il Policlinico Casilino a causa del forte stato di agitazione conseguente alla rapina.

 
Le indagini e gli accertamenti, avviati nell'immediatezza dai Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano, si sono concentrate sull'attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del capolinea e a bordo del mezzo. Lo sviluppo dell'attività investigativa ha permesso ai militari di raccogliere precisi elementi identificativi, portando a un successivo riconoscimento fotografico da parte della vittima.

Ottenuti i gravi indizi di colpevolezza a carico del 29enne, i Carabinieri hanno fatto scattare la perquisizione presso la sua abitazione proprio a Castelverde. L'operazione ha dato esito positivo consentendo il rinvenimento e il sequestro degli stessi indumenti utilizzati dall’uomo durante il colpo, mentre non è stata rinvenuta l'arma. Per questo motivo, l'indagato è stato associato presso il carcere di Roma Regina Coeli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l'indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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