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Torino, disabile rapinata al supermercato: strappate le catenine d'oro, arrestato 23enne

Violenta aggressione in Corso Romania: picchiata anche la figlia 19enne che cercava di difendere la madre in carrozzina. Preso uno dei rapinatori

printDi :: 25 marzo 2026 09:28
Torino, shock in Corso Romania: rapinata donna disabile, arrestato 23enne

Torino, shock in Corso Romania: rapinata donna disabile, arrestato 23enne

(AGR) Torino – Un’aggressione brutale e senza scrupoli quella avvenuta lo scorso 11 marzo nei pressi del supermercato Conad di Corso Romania. Due giovani di origine nordafricana, a bordo di un monopattino, hanno preso di mira una donna torinese di 47 anni con disabilità, accompagnata dalla figlia diciannovenne. La dinamica, ricostruita dai Carabinieri della Compagnia Oltre Dora, descrive un'azione violenta: i rapinatori hanno avvicinato le vittime strappando dal collo della donna due catenine d’oro. Quando la figlia ha tentato di difendere la madre, costretta su una sedia a rotelle, è stata malmenata da uno dei malviventi. I due sono poi fuggiti rapidamente far perdere le proprie tracce a bordo del mezzo elettrico.

Le attività investigative, basate su testimonianze e rilievi tecnici, hanno permesso di individuare i presunti responsabili: si tratta di due cittadini marocchini di 23 e 29 anni, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine, soliti frequentare la zona nord della città.
Il 16 marzo è scattato il blitz in Piazza della Repubblica, dove i militari hanno rintracciato il 23enne. Il giovane è stato sottoposto a fermo con le accuse di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate.

 
Sebbene il fermo non sia stato inizialmente convalidato, il GIP ha contestualmente emesso un decreto di carcerazione a carico del 23enne, che è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Proseguono le ricerche per assicurare alla giustizia il complice.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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