Yassine Lafram, presidente UCOII: Defunti musulmani in casa, situazione intollerabile

printDi :: 24 marzo 2020 19:09
Yassine Lafram, defunti in casa, situazione intollerabile

Yassine Lafram, defunti in casa, situazione intollerabile

(AGR) "Mi è stata segnalata una situazione drammatica nel comune di Pisogne in provincia di Brescia, dove una famiglia musulmana è costretta a stare nella propria abitazione da una settimana con la madre, morta il 18 marzo, chiusa in una bara in casa. Questo perché il comune di Pisogne è privo di un'area di sepoltura per musulmani, di cui invece è dotato il comune di Brescia, ma che non autorizza la sepoltura" dichiara Yassine Lafram, presidente dell'UCOII, l'Unione delle Comunita Islamiche d'Italia. 

Yassine Lafram, presidente dell'Unione delle Comunita Islamiche d'Italia

Yassine Lafram, presidente dell'Unione delle Comunita Islamiche d'Italia

"È allucinante l’accaduto, sono scioccato da questo notizia e spero che le autorità competenti si muovano al più presto per permettere una degna sepoltura a questa donna. Questa emergenza che stiamo vivendo tutti non deve costringerci, quando possiamo, a trascurare l’umanità che è l’essenza della nostra società", commenta Lafram.

L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia si era già attivata nei giorni scorsi chiedendo un intervento da parte del governo e dell'ANCI, per poter agevolare la sepoltura dei defunti musulmani nei cimiteri islamici già esistenti anche se provenienti da altre province o regioni.

Continuiamo a ricevere quotidianamente segnalazioni di diversi casi di musulmani morti durante questa emergenza, tra questi anche medici contagiati mentre prestavano servizio per salvare tutti noi.

L'UCOII si dice preoccupata per l'emergenza che si sta generando, spesso per incuranza e mancata attenzione nei confronti della numerosa comunità islamica italiana.


 

Unione delle Comunità Islamiche d'Italia

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