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LIBRI LIBERI

La cultura entra in carcere

printDi :: 04 aprile 2026 21:56
Libri liberi  PH: Ufficio stampa Gargiulo Mercatante

Libri liberi PH: Ufficio stampa Gargiulo Mercatante

(AGR) ROMA - La cultura come occasione di riscatto e la lettura come strumento di rinascita personale.

Riparte da Roma “Libri Liberi”, la rassegna che porta la grande letteratura nelle carceri italiane, trasformando gli istituti penitenziari in luoghi di confronto, dialogo e crescita.

 
Il primo appuntamento è fissato per il 9 aprile all’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, dove sarà proiettato “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli” di Giuseppe Piccioni.

A seguire, l’attrice Benedetta Porcaroli incontrerà i giovani detenuti in un dialogo moderato dalla giornalista Laura Pertici, intrecciando cinema, memoria e attualità.

Il progetto, promosso dalla Fondazione De Sanctis, si articola in sette tappe lungo l’anno e toccherà diverse città italiane, tra cui Firenze, Napoli, Milano e l’Isola di Gorgona.

In ogni incontro, protagonisti del mondo culturale accompagneranno i detenuti in un viaggio tra i grandi testi della letteratura, dai classici come Cime tempestose di Emily Brontë a opere contemporanee e di non fiction.

Tra gli ospiti di questa edizione figurano nomi di primo piano dello spettacolo e del giornalismo, tra cui Paolo Briguglia, Claudio Santamaria, Claudio Bisio, Claudia Gerini e Alessandro Preziosi, affiancati da scrittori e giornalisti come Daria Bignardi, Giovanna Botteri e Veronica Raimo.

Sostenuta dal Ministero della Giustizia, dalla RAI e da partner istituzionali e privati, la rassegna punta a offrire strumenti concreti di crescita e consapevolezza.

Non semplici incontri, ma esperienze partecipative: letture ad alta voce, dialoghi aperti e momenti di scambio rendono i detenuti protagonisti attivi.

"Crediamo nelle potenzialità di questo progetto, capace di unire scrittura e cinema in una missione sociale concreta", ha dichiarato il presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, sottolineando il valore di un’iniziativa già accolta con forte partecipazione nelle precedenti edizioni.

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