Lodi - Simona Uberto: Fatum Futura, 30 anni di arte visionaria
Antologica 1996–2026 negli spazi Bipielle Arte della Fondazione Banca Popolare di Lodi

Simona Uberto e Trill ©Foto Silvio Massolo
(AGR) La Fondazione Banca Popolare di Lodi dedica alla docente e artista Simona Uberto (Savona, 1965) la mostra antologica Fatum Futura, a cura di Maria Laura Gelmini, negli spazi della sala espositiva Bipielle Arte, dal 28 febbraio al 22 marzo 2026, con inaugurazione venerdì 27 febbraio alle 17.30.
L’esposizione ripercorre trent’anni di produzione artistica, dagli scatti urbani degli esordi fino ai paesaggi visionari della serie Fata Morgana, offrendo circa cinquanta opere tra fotografia, installazione, collage, scultura e interventi ambientali. Il titolo della mostra sintetizza la poetica dell’artista: Fatum indica ciò che è già stato pronunciato, il destino, mentre Futura rappresenta il tempo a venire, lo spazio delle possibilità e dell’immaginazione.

Uberto Simona Time out New York 4 cm 90x100 ©Foto Mauro Ranzani
La ricerca di Simona Uberto unisce documentazione e visione: dai cicli fotografici degli anni Novanta, come Interferenze, Aggregazioni e Appartenenze, alla rappresentazione di città come teatro di micronarrazioni quotidiane, fino agli ultimi lavori in cui il paesaggio diventa miraggio e la percezione si trasforma. Le immagini, sezionate, frammentate e ricomposte, ribaltano prospettive e logiche consuete, facendo emergere un senso di spaesamento poetico e visivo.
Come osserva la curatrice Maria Laura Gelmini, la forza di Uberto risiede nella capacità di trasformare la fotografia in linguaggio visivo: la leggerezza e la poesia delle opere nascono da un processo minuzioso, dove tecnologia e artigianato convivono in equilibrio tra controllo e invenzione. L’artista invita il visitatore a ripensare il confine tra realtà e immaginazione, tra ciò che vediamo e ciò che crediamo di vedere.

Uberto Simona 28 2017 Fata Morgana 5 cm 60x130 ©Foto Mauro Ranzani
Il percorso espositivo è concepito come attraversamento: i visitatori si muovono tra opere che aprono varchi e sconfinamenti, dai flussi urbani iniziali alle installazioni che interrogano la percezione dello spazio, fino alle visioni destabilizzanti di Fata Morgana. La mostra è accompagnata dal catalogo Fatum Futura, edito da Vanillaedizioni, con testi critici di Maria Laura Gelmini, Simona Bartolena e Giorgio Bonomi e un ampio apparato iconografico.
Fatum Futura offre così una riflessione profonda sul tempo, sul destino e sulla capacità dell’arte di trasformare il reale in visione, confermando Simona Uberto come una delle voci più originali e coerenti della scena artistica contemporanea italiana.
















