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“Manichino, sulla gentilezza degli estranei” di Alejandro Radawski in scena al Teatro di Documenti il 21 marzo

Un’opera teatrale originale e inedita che fonde cinema e teatro per raccontare la storia di Linda, interpretata da Laura Sellari: una donna intrappolata tra dolore e follia, costretta a confrontarsi con i propri demoni. Teatro dei Documenti 21 marzo ore 20,45

printDi :: 16 marzo 2026 15:19
Manichino, sulla gentilezza degli estranei” di Alejandro Radawski locandina spettacolo da comunicato stampa

Manichino, sulla gentilezza degli estranei” di Alejandro Radawski locandina spettacolo da comunicato stampa

(AGR) In scena al Teatro di Documenti il 21 marzo alle 20.45 “Manichino - sulla gentilezza degli estranei” di Alejandro Radawski, vincitore del Premio UNESCO Svezia – Patrimonio Mondiale 2025.Un’opera teatrale originale e inedita che fonde cinema e teatro per raccontare la storia di Linda, interpretata da Laura Sellari: una donna intrappolata tra dolore e follia, costretta a confrontarsi con i propri demoni. Attraverso un monologo introspettivo e cinematografico lo spettacolo esplora il trauma, la memoria e lo sviluppo della mente umana in un'esperienza sensoriale che confonde i confini tra realtà e immaginazione.Sedute psichiatriche in video si intrecciano con momenti allucinatori in cui la protagonista sembra avere il potere di riavvolgere e ripetere gli eventi della sua vita nel tentativo di correggere l’irrimediabile. 

Con un'estetica in bianco e nero e una narrazione non lineare, “Manichino - sulla gentilezza degli estranei” invita gli spettatori ad addentrarsi nei confini della follia e del dolore emotivo in un modo unico e profondamente toccante.

 
“Per la drammaturgia, mi sono ispirato a due personaggi teatrali iconici: Nora Helmer di “Casa di bambola” di Henric Ibsen e Blanche Dubois di “Un tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams. In questo testo ho cercato di fondere il teatro con il cinema in bianco e nero. Parte del titolo deriva dall'ultima frase che Blanche Dubois pronuncia dopo aver accettato di partire con il medico dell'ospedale psichiatrico: "Ho sempre potuto contare sulla gentilezza degli estranei"” - Alejandro Radawski

Alejandro Radawski, artista visivo polacco, regista teatrale e cinematrografico, scrittore, ha ricevuto negli anni moltissimi premi per le sue opere artistiche, di recente ha vinto il Premio UNESCO Svezia – Patrimonio Mondiale 2025, per lo sviluppo del suo progetto poetico che unisce le Fattorie Hälsinge della Svezia, intitolato: “Sinfonia delle piccole cose semplici”. Nel 2025 ha, inoltre vinto il Premio UNESCO di Letteratura Tedesca “Bremer Netzresidenz”, per la scrittura di un progetto teatrale che combina tecnologia e intelligenza artificiale, intitolato: “Something in the way they look at me”. Radawski tiene laboratori di teatro e drammaturgia in Finlandia, Estonia, Polonia, Italia, Spagna e Argentina.

Sabato 21 marzo ore 20.45

Costo biglietto: 15 euro, 3 euro di tessera

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